La calda estate dei voli aerei, tra disservizi e prezzi alle stelle

La calda estate dei voli aerei, tra disservizi e prezzi alle stelle
Tra italiani e stranieri, in 68 milioni hanno solcato i cieli italiani. Ma non sempre i servizi offerti sono stati all'altezza della situazione. Ecco i dati di AirHelp. E sul cibo a bordo...
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Se non fosse per il calendario che indica il mese di ottobre sembra di essere ancora in piena estate un po' in tutta Italia Ed è anche per questo che continuano a destare interesse i bilanci della bella stagione che ha avuto il suo clou fra luglio e agosto ma che non appare così lontana. Sono stati in tanti (68 milioni di turisti italiani e stranieri) a scegliere l'aereo per raggiungere le località di vacanza del Bel e del Buon Paese, anche a caccia di sapori ed eccellenze del gusto made in Italy. Ma non sempre i voli sono stati letteralmente "all'altezza" delle aspettative dei viaggiatori che hanno dovuto affrontare non pochi disagi tra emergenze d'ordine climatico e problemi aeroportuali. A fare il punto sull'estate al volo nei maggiori aeroporti italiani e sulle tratte che hanno riscontrato più o meno disservizi per i passeggeri ci ha pensato  AirHelp società che si occupa di assistenza passeggeri e risarcimenti aerei.

 

Per quanto riguarda i turisti  provenienti dall'Europa, soprattutto dall'Inghilterra, dalla Spagna e dalla Francia, quelli arrivati in Italia a bordo di un aeroplano sono stati 28 milioni, di cui più di 10 milioni, pari al 42%, sono stati protagonisti di cancellazioni e ritardi nei voli. I più fortunati sono stati gli spagnoli e francesi in partenza dagli aeroporti di Barcellona (El Prat) e Madrid (Barajas International Airport) e dall’aeroporto parigino di Charles de Gaulle che hanno raggiunto Milano Malpensa e Roma Fiumicino in perfetto orario. Qualche disagio invece per i viaggiatori inglesi: quasi la metà è stata coinvolta in ritardi superiori ai 15 minuti prima di arrivare a destinazione. Dei 9,5 milioni di italiani che si son spostati all'interno dei confini nazionali tra giugno e agosto, circa 4 milioni hanno dovuto gestire ritardi e disagi negli aeroporti, in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+500 mila).

 

Nella classifica delle tratte italiane più percorse e meno performanti ci sono:

  • Roma Fiumicino-Venezia: 68% di voli con disagi tra ritardi e cancellazioni
  • Roma Fiumicino- Catania: 54%
  • Milano Linate-Catania: 63%
  • Milano Linate- Palermo 47%
  • Milano Linate-Napoli: 47%.   Le tratte  più virtuose dell’estate 2023  invece sono state:
  • Napoli-Catania: 60% dei voli in orario
  • Milano Linate-Lampedusa: 60% 
  • Milano Malpensa-Lamezia: 59% 
  • Milano Malpensa-Palermo: 59% 
  • Milano Malpensa-Olbia: 58%.

 

Il cibo e le bevande in volo

Sul versante cibo e bevande in volo occorre sempre fare attenzione a cosa si porta con sé dal ritorno delle vacanze nel bagaglio a mano per il quale proprio in questi giorni il Parlamento Europeo ha chiesto l'annullamento del sovrapprezzo praticato da diverse compagnie. "In generale è possibile portare cibo in aereo e la maggior parte degli alimenti solidi non presenta alcun problema. Gli snack preconfezionati come pane, cereali, dolci e cracker di solito passano i controlli. Se volete preparare il vostro cibo fatto in casa, potete farlo, ma dovete solo fare attenzione a come lo imballate per evitare perdite", spiega la portavoce italiana di AirHelp, l'avvocata Mariana Giuliano. Che fra i reclami per i disservizi annovera anche quelli che riguardano la mancanza di assistenza da parte delle compagnie aeree che non pensano all'approvvigionamento di cibo e acqua per i passeggeri che subiscono disagi per ritardi o cancellazioni voli. 

 

Tornando al bagaglio di gusto da portarsi dietro come souvenir di tutto sapore va ricordato che gli alimenti meno solidi (per esempio i formaggi morbidi come Camembert, il Brie ma anche il burro, il burro di arachidi, la crema di cioccolato, il paté, l'hummus, la marmellata e persino la cheesecake) devono rispettare le regole sui liquidi ed essere inferiori a 100 ml per passare  i controlli di sicurezza. A partire dal 2024 questi limiti potranno cadere grazie a nuovi scanner 3D e  diversi scali europei potranno permettere di viaggiare ad esempio con bottiglie di vino nel bagaglio a mano. In Italia già accade negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa e Linate. 

 

Anche i cibi in scatola devono seguire le stesse regole dei liquidi. In particolare, le lattine non passano bene ai raggi X e sono difficili da verificare e per questo è sconsigliato averle in valigia. Va ricordato inoltre che se si arriva da paesi al di fuori dell'UE non  si è autorizzati a trasportare prodotti a base di carne o prodotti lattiero-caseari. Si può portare solo un quantitativo limitato di frutta e verdura, uova, prodotti a base di uova e miele e di pesce. Nel bagaglio a mano i cibi solidi non rappresentano un problema, purché rientrino nelle dimensioni del bagaglio da stiva della compagnia aerea. Ma le bevande e i cibi liquidi devono rientrare nella quantità stabilita dalla sicurezza aeroportuale. Nell'Ue la quantità è inferiore a 100 ml e tutto deve rientrare in una busta trasparente da un litro. 

 

Ecco cosa si può portare: Bevande alcoliche (meno di 100 millilitri); alimenti per bambini, latte artificiale, latte materno e succhi di frutta; carne cotta, frutti di mare, verdure e altri pasti già pronti. È possibile portare i semi in aereo sia nel bagaglio da stiva che in quello a mano. Ma se si vola a livello internazionale al di fuori dell'Ue occorre fare attenzione ai semi di piante considerate illegali in alcuni Paesi come i semi di papavero o di cannabis. Nel capitolo acool alcune compagnie aeree non permettono di bere sull'aereo alcolici acquistati altrove. E non vanno portati ovunque: vietato averli in valigia se la destinazione è l'Arabia Saudita.

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