A Roma torna la festa della birra (artigianale)

A Roma torna la festa della birra (artigianale)
Eurhop, il più importante evento italiano di settore sta per debuttare nella Salone delle Fontane (Eur), con un'edizione tutta incentrata sulla produzione tricolore
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"Nel vino c'è la saggezza, nella birra c'è la forza". Non è ben chiaro da cosa sia ispirato questo detto tedesco, ma così a naso possiamo quasi scommettere che i miti nordici siano in qualche modo coinvolti. Fortemente radicata tra Nord Europa e Paesi Bassi, la birra già da tempo non è più appannaggio esclusivo della middle europa e il movimento brassicolo artigianale è una realtà nel nostro Paese da ammi. Malti e luppoli pregiati, lavorati da birrifici artigianali e agricoli, trovano nell'Italia un mercato florido, sia dal punto di vista economico che culturale ed è per questo che ogni anno si rinnova la festa di EurHop - Roma Beer Festival, il Salone Internazionale di birra artigianale più grande d'Italia, quest'anno fortemente dedicato alla produzione italiana. Tutto al Salone delle Fontane di Roma (Eur) dal 6 all'8 ottobre 2023.

 

Largo all'Italia. “Dare spazio, nel Salone principale di EurHop, soltanto a birrifici e microbirrifici italiani – spiega Luca Migliorati, uno dei promotori del Festival – vuol dire tendere una mano agli imprenditori brassicoli nostrani, già messi a dura prova dalla crisi energetica e delle materie prime (oltre che da un paventato prossimo aumento delle accise, ndr) ma vuol dire anche sottolineare che le birre italiane non hanno assolutamente nulla da invidiare alle più note produzioni inglesi e tedesche, ad esempio, che vantano una tradizione birraria plurisecolare. La birra artigianale italiana e le sue materie prime hanno ormai una qualità altissima e sono apprezzate in tutta Europa”. Ed è per questo che la maggior parte della potenza di fuoco, con oltre 400 spine e due banconi da 45 metri, sarà focalizzata sul meglio di quanto l'italia della birra sa produrre. E sulle ultime tendenze, particolarmente focalizzate sul ritorno a birre meno amare, più beverine e a gradazione alcolica medio-bassa come le Pale Ale, le Bitter, le Mild, le Session Ipa di stile inglese o le Keller e le Helles di stile tedesco. 

 

 

Un settore dai numeri importanti. Il comparto della birra artigianale italiano ha una produzione che negli ultimi due decenni è cresciuta con climax importanti, tanto da superare i 500mila ettolitri l'anno e quasi il 4% del mercato totale; il tutto impiegando 93mila lavoratori in totale per 1200 microbirrifici. Numeri significativi, ancor di più dato il periodo di crisi economica ed energetica (e ambientale, dato che il cambiamento climatico sta impattando in maniera importante sulla produzione di orzo e luppolo,ndr) . I birrifici artigianali hanno sofferto le ripercussioni dell'aumento dei costi energetici (+180%) e delle materie per l'imballaggio (+30%), con l’aggravante della scadenza, il prossimo 31 dicembre, della riduzione delle accise per i microbirrifici. Un problema che andrà a toccare, anche se in misura minore, anche i Birrifici Agricoli, sottocategoria di settore sempre più presente; il loro valore aggiunto, rispetto a un birrificio artigianale tradizionale, è quello di essere anche produttori delle materie prime utilizzate per la realizzazione della birra e a oggi rappresentano il 23% del totale. La crescita di questi birrifici è legata sia a un discorso economico - gli sgravi fiscali incidono positivamente e l'abbattimento dei costri delle materie prime è significativo - che a un motivo identitario: come per il gin artigianale da metodo italiano, poter usare materie prime locali dà sicuramente un'identità più marcata alla birra, rendendola riconoscibile anche all’estero.

Italia ma non solo. Amanti della birra belga, solo per fare un esempio? No problem. Chi volesse comunque fare 'un tuffo' anche nella birra straniera potrà partecipare alle 'Sessioni', speciali degustazioni a numero chiuso (quindi previa prenotazione), della durata di 4 ore ciascuna durante le quali sarà possibile degustare circa 50 birre prodotte da 15 birrifici provenienti da tutto il mondo, con un focus particolare sugli Stati Uniti. 

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