Gli italiani sprecano mezzo chilo di cibo a settimana: ecco 5 consigli per non farlo più

Gli italiani sprecano mezzo chilo di cibo a settimana: ecco 5 consigli per non farlo più
Nella giornata contro lo Spreco Alimentare cresce la consapevolezza dei cattivi stili quotidiani, ma non migliorano ancora i risultati
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Spreco Alimentare. Ovvero un male contemporaneo, ma talmente radicato da sembrare qui con noi da sempre. Un problema non solo per quanto riguarda l’aspetto economico della vicenda, quanto piuttosto un’influenza negativa che va a sporcare tutti gli aspetti della nostra vita: salute, etica, estetica. Dietro allo spreco del cibo c’è, probabilmente, la più grande bestemmia laica dei nostri tempi. Nel pensare che nel 2022 ogni italiano ha sprecato più di 500 grammi di cibo a settimana, proviamo a focalizzarci sul tempo e la vita che quello stesso mezzo chilo avrebbe potuto salvare. Un male quindi. Ma come lo sicura? E, soprattutto, si può curare? Vogliamo realmente farlo?

La bella notizia, per questo 29 novembre 2023,  è che in quanto grande famiglia Italia, sembriamo pian piano esserci incamminati lungo la strada giusta. In parte quella del ritorno agli antenati (non quelli di Hanna&Barbera,ndr), spronati (stando agli ultimi dati raccolti da BVA-Doxa in un’indagine per Babaco Market) dalla forte consapevolezza dello legame tra lo spreco di cibo e i cambiamenti climatici. Il 96% degli intervistati, infatti, dichiara di averne una chiara percezione e ritiene importante agire come collettività in merito; anche se meno della metà (il 41%) riesce a quantificare l’entità del problema, rimane un dato importante quel 90% che ritiene le frequenti calamità naturali fortemente impattanti sulle produzioni agricole.

 

Ma se la consapevolezza cresce, come mai lo spreco alimentare in Italia è sceso solo di 12 punti percentuali nel 2023 rispetto all’anno precedente? Stando alle analisi di mercato, le cause principali risiedono al supermercato. O meglio, nelle sbagliati abitudini di spesa. Il 57% ha dichiarato inoltre di aver riscontrato almeno un episodio di spreco alimentare domestico causato dalla poca attenzione alla data di scadenza degli alimenti (59%), agli acquisti in eccesso (16%) e a un rapporto con i fornelli eccessivo: cucinare troppo cibo porta direttamente alla spazzatura. In particolar modo per verdura e frutta fresca, le due tipologie di prodotti freschi più sprecate in assoluto.

Se negli acquisti è il problema, negli acquisti potrebbe stare anche la soluzione. Due italiani su 3, secondo l’analisi di BVA-Doxa, sono interessati a fare una spesa sostenibile almeno una volta a settimana (basti pensare al successo che le buste di frutta e verdura in scadenza proposte dalla Lidl hanno riscontrato durante la scorsa estate), ma non risultano soddisfatti delle opzioni messe in atto dalla Gdo. È così che stanno trovando sempre più spazio tutte le alternative digitali che permettono una risoluzione pratica all’argomento: più della metà degli intervistati infatti, si dichiara interessato a fare la spesa online da aziende attente a questo tema. Tre le app leader del settore. Tra queste Babaco Market (sponsor di una delle analisi riguardanti la giornata contro lo Spreco Alimentare 2023, il servizio di e-grocery 100% made in Italy che permette di ricevere a domicilio box di frutta e verdura e da quest’anno anche i prodotti da dispensa); Too Good To Go (un lavoro iniziato in sordina e poi, da anni, un punto di riferimento per la spesa che attraverso una rete di aziende affiliate permette di acquistare prodotti in scadenza. In 7 anni sono stati salvati oltre 250 milioni di pasti); e Planeat (startup che vende kit di ingredienti freschi, lavati, pesati e porzionati per famiglie e single, pronti per realizzare piatti senza spreco, oltre che piatti già pronti per le pause pranzo aziendali). 

Avanzare nella pratica antispreco non è comunque tanto facile quanto nella consapevolezza e nella teoria. È per questo, che Cortilia (ecommerce alimentare di prodotti di alta qualità) ha stilato un piccolo vademecum in cinque punti degli step fondamentali.

 

1- Fare una spesa smart, unendo qualità e convenienza
Quando si fa la spesa, l’ideale è scegliere prodotti confezionati in modo sostenibile con materiali riciclabili o biodegradabili per ridurre l’impatto ambientale.
 

2- Pianificare, sempre
Una delle cause principali degli sprechi in cucina è l’acquisto impulsivo di alimenti che poi finiscono per andare a male. Prima di fare la spesa, è bene pianificare i pasti per la settimana e fare una lista completa degli ingredienti, o scegliere kit già pronti.
 

3- Viva gli avanzi!
“Non si butta via niente” è un mantra italiano da sempre, considerando quante ricette tradizionali sono nate proprio per riutilizzare gli scarti).
 

4- Sperimentare con gli ingredienti
Una delle prassi più usuali in cucina è scartare parti di alimenti che in realtà sono perfettamente commestibili, in cucina è invece preferibile lasciarsi ispirare dagli ingredienti a disposizione, anche quelli più inusuali.
 

5- Less is more!
Spesso in cucina ci si lascia prendere la mano e si finisce per cucinare porzioni eccessive che poi arrivano inesorabilmente nella pattumiera. Utilizzare piatti più piccoli o imparare a dosare meglio le quantità.

 

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