Bra, centro del mondo caseario. Il piccolo centro del cuneese è famoso per diversi motivi, ma una volta ogni due anni passa di bocca in bocca degli appassionati di formaggi e delle persone più attente a qualità e sostenibilità del cibo perché va a ospitare uno degli eventi più importante del settore. A Bra sta infatti per sbarcare Cheese, l'evento targato Slow Food dedicato ai formaggi da latte crudo provenienti da tutto il mondo, on air dal 15 al diciotto settembre 2023.
I numeri, come sempre, sono decisamente importanti. Quattrocento gli stend, cigra più che tonda, che metteranno insieme non solo tutte le regioni italiane, ma anche 14 Paesi da tutto il mondo. Tutto in pieno stile Slow Food, con la presenza di circa 50 Presìdi e 300 eventi in programma, senza contare le degustazioni libere. Tutto all'insegna della cultura alimentare e dell'amore per prati, pascoli, cambiamento climatico e - ovviamente- rispetto per gli animali. L'evento è giunto alla sua 14esima edizione di Cheese, la seconda dopo la pandemia, e come sempre è stato organizzato da Slow Food e dalla Città di Bra con il supporto della Regione Piemonte - che patrocina anche Terra Madre Salone del Gusto, che tornerà nel 2024 - e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero del Turismo. Il claim, quest'anno, è "Il sapore dei prati": una terminologia forse ironica e leggera, ma che sottolinea in maniera decisa come dal latte di animali alimentati al pascolo derivino i formaggi migliori, rispettosi dei territori, del benessere animale e della nostra salute. Il tema della tutela dei prati stabili sarà portato anche all’attenzione dell’agenda politica italiana grazie alla partecipazione delle istituzioni a tutti i livelli, dal governo (confermata la presenza del Ministro Lollobrigida all’inaugurazione di Cheese il 15 settembre alle ore 10,30) ai rappresentanti delle Regioni, dagli enti di gestione delle aree interne alle amministrazioni comunali.
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Le ultime novità, i numeri e gli appuntamenti in programma sono stati presentati in conferenza stampa, insieme alla linea programmatica di tutta la manifestazione. I prati stabili, come ha sottolineato Serena Milano direttire Slow Food Italia, "sono un vero e proprio tesoro nascosto, una risorsa sia per le terre alte del nostro paese, sia per la rigenerazione dei terreni di pianura. Prati stabili e pascoli sono uno straordinario serbatoio di CO2 e uno scrigno di biodiversità vegetale e animale" capaci di fare del bene al clima e alla salute, in quanto ricchissimi, anche se se ne parla troppo poco, di antiossidanti e vitamine. Un concetto importante, a cui bisogna prestare attenzione comunicativa, in quanto stabili non è sinonimo di selvatici: "Devono essere curati e gestiti. Per salvarli bisogna salvare i pastori e l’allevamento estensivo, rimettere in equilibrio terra, persone e animali".
Tutti valori che sarà possibile approfondire tra le varie conferenze e talk show della Casa della Biodiversità (in collaborazione con Reale Mutua) oltre che nel "percorso sensoriale che attraverso i cinque sensi ci permette di scoprire la biodiversità dei prati, nello spazio dei piccoli custodi dei prati stabili dove pastori e casari portano gli animali a pascolare su territori baluardo di biodiversità erbacea". Ovvero quelle innumerevoli essenze che ritroviamo negli aromi e nel gusto dei loro formaggi. Un argomento che sta molto a cuore anche alla Regione, tra i supporter principali, come sottolinea l'assessore di pertinenza Marco Protopapa: "In Piemonte i pascoli alpini rappresentano un terzo della superficie agricola regionale e vogliamo che continuino ad essere un esempio di integrazione tra l’attività di allevamento e mantenimento dei paesaggi montani. Attraverso i fondi del programma di sviluppo rurale la Regione ha provveduto in questi anni a sostenere le aziende agricole nella gestione ecosostenibile dei pascoli e nell’allevamento delle razze animali autoctone a rischio di estinzione, sostegni che proseguono con il nuovo sviluppo rurale, fondamentali per la tutela del territorio rurale montano e per garantire la qualità dei prodotti lattiero – caseari piemontesi".
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Un assaggio del programma (interamente disponibile qui). Nell’edizione 2023 il Mercato italiano e internazionale di Cheese torna a riunire casare e casari da ogni latitudine. Circa 400 espositori provenienti da tutte le regioni italiane e da 14 Paesi, tra cui spiccano il grande ritorno degli Stati Uniti e le numerose presenze a livello europeo, come Francia e Regno Unito, Spagna, Belgio e Portogallo solo per citarne alcuni. Protagonisti sono i Presìdi Slow Food, che riflettono patrimoni di pascoli, razze animali, latti e abilità manuali, e gli Affinatori, che imprimono ai formaggi anima e identità, curandoli fino alle loro ideali condizioni di maturazione. Ma Cheese non è solo formaggi. In questa edizione poniamo l'attenzione sui prodotti che spesso hanno nei prati la propria origine, a partire dai mieli, ma anche confetture, conserve e aceti. Spazio anche ai salumi naturali, realizzati senza nitriti e nitrati e ponendo particolare attenzione a come vengono nutriti gli animali. Cuore delle riflessioni di Cheese è la Casa della Biodiversità, di cui abbiamo già parlato, che si accompagnerà alle conferenze sui temi centrali del settore e alle proiezioni serali di Cheese on the screen, in questa edizione ospita gli Apéro sur l'herbe, degustazioni a base di formaggi, mieli e liquori che esaltano erbe ed essenze. Nella piazzetta Valfrè di Bonzo, invece, i visitatori possono esplorare il mondo dei pascoli e dei prati stabili grazie a un percorso sensoriale a tappe. Un luogo in cui attivare i sensi e addentrarsi tra profumi, suoni e sapori, per apprezzare la ricchezza di questi ecosistemi e i prodotti che ne derivano.
Immancabili. Ovvero i Laboratori del Gusto, ospitati sia a Bra che nella Banca del Vino di Pollenzo, per avventurarsi tra sapori e abbinamenti più o meno noti, e gli Appuntamenti a tavola, in cui cuoche e cuochi italiani e internazionali ci conducono alla scoperta di diversi ecosistemi, tra montagna e vie della transumanza. Gli appuntamenti di In cucina con Slow Food in compagnia dei cuochi dell’Alleanza, e i momenti di degustazione nella Piazza della Pizza - 5 Stagioni e nella Casa della Slow Food Coffee Coalition. Altrettanto inossidabil la Gran Sala dei formaggi con le sue proposte di degustazione tra Presìdi Slow Food e grandi caci a livello internazionale, e l'Enoteca, che con le sue 400 etichette selezionate dalla Banca del Vino mette in luce produttori della Slow Wine Coalition, sia dall’Italia che dall’estero. Sempre presenti, ad animare piazze, cortili e strade di Bra, le interpretazioni regionali delle Cucine di strada e le originali preparazioni dei Food Truck, da abbinare all’ampia offerta dei birrifici artigianali.