"Lo facciamo da anni e non è mai successo nulla. E poi non è che mettiamo le bandiere fuori e non è che tutti si mettono a guardare lo scontrino". Lo scontrino a cui si riferisce Marica Bologna è quello con l'immagine di Benito Mussolini ben stampigliata sulla carta di quell'oggetto che è diventato il protagonista dell'estate 2023. Qui nel "Bar Armando" che lei gestisce a Cerea in provincia di Verona, cuore e spirito del Veneto, non ci sono state segnalazioni di supplementi per toast tagliati in due e dintorni ma sta tornando la polemica per questa citazione al Duce diffusa sui social e ripresa da La Voce di Rovigo. Lei Marica, la titolare del locale non fa una piega quando le chiediamo come risponde alle polemiche. Riesplose dopo la prima segnalazione-segnalazione avvenuta nel 2014.
Lei porta avanti da anni questa che chiama "tradizione", insieme a sua madre Maristella che le ha lasciato la gestione del bar. E lo avete fatto in maniera indisturbata
"Mai avuto dei problemi. Con nessuno. Nessuna multa, nessun provvedimento giudiziario, nessuna visita della finanza. Se fosse stato un reato non ce l'avrebbero permesso. Nessun cliente si è mai lamentato. Vengono tutti trattati bene. È questo l'importante".
Perché se ne torna a parlare ora secondo lei?
"Non lo so proprio. A qualcuno avrà dato fastidio e avrà chiamato i giornalisti. Ma a noi non importa. È un problema suo"
C'è chi dice che siete fasciste, si parla anche di razzismo
"Ma quale razzismo. È il contrario. Abbiamo tanti clienti musulmani e ci hanno sempre apprezzato. Rispettiamo tutti e chiediamo di essere anche noi rispettate".
In tanti si chiedono perché da più di dieci anni continuate con questi scontrini. Prima erano limitati al mese do ottobre, come omaggio alla Marcia su Roma del 28 ottobre del 1922, ora li fate tutto l'anno...
"Perché è una cosa a cui teniamo e che vogliamo continuare a fare. Meglio questi scontrini che far pagare il taglio del toast o il bicchiere d'acqua. Noi lo diamo sempre, insieme al caffé. Ma ora mi scusi la devo lasciare è mezzogiorno devo lavorare".