Dopo lo stop estivo, ecco Emin Haziri nuovamente in cucina, la sua cucina. Non a caso diciamo "sua", perché c’è tanto di questo giovane chef stellato nella proposta del Cannavacciuolo Bistrot di Torino (via Umberto Cosmo, 6), diretto dall’impeccabile Stefano Bartolomei: stile, tecnica, raffinatezza imparate lavorando con Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi (ma anche con due big come Enrico Bartolini e Carlo Cracco), e coltivate giorno dopo giorno, come quelle verdure che sono una parte dolcemente imprescindibile della sua proposta. Una storia tutta da conoscere, quella di Emin, fuggito dal Kosovo in guerra, e arrivato a soli sette anni a Trieste.
E da qui capace di trasformare il sogno di lavorare in una cucina internazionale in realtà. Oggi nel bistrot torinese dello chef che meglio di tutti ha saputo unire l’Italia a tavola, la direzione intrapresa è chiara: «Bisogna rendere omaggio a questa regione, che con gli anni ho avuto il piacere di conoscere sempre di più», dice Cannavacciuolo (che dall’1 settembre ha riaperto anche il bistrot di Novara). E conferma Haziri.
La congiunzione quindi è nel piatto: ecco gli 11 imperdibili.
1. L’immancabile e sempre gustoso Tonno vitellato con maionese di bottarga, rivisitazione di Cannavacciuolo del vitello tonnato, ma con un tocco di sud.
2. Altro antipasto: Sgombro, piselli, yogurt e salsa al pepe verde. ll sapore forte di un pesce simile, ammansito dallo yogurt e nuovamente rivitalizzato dalla salsa. Un'altalena di sapori.
3. Il Riso non puù mancare nella cucina di Cannavacciuolo. Haziri lo propone con aglio, olio, limone e bottarga. Profumi e sapori che si accoppiano.
4. Gnocchi di patate, polpo e origano. Sulla carta un piatto semplice, che ci vuole? Ma qui tutto è perfetto, cottura della pasta, croccantezza del polpo, il piacere dell'erba aromatica.
5. Spaghetti, gamberi rossi crudi di Mazara e salsa champagne. Eccezionali come piatto, ma attenzione: se accompagnati con un Barolo 2019 di Domenico Clerico raggiungono il voto massimo.
6. Linguine, peperone crusco e melanzana affumicata. Questo piatto lo trovate alla carta ma fa parte anche del menu vegetariano ed è un viaggio nel cuore e nell'anima della cucina di Haziri.
7. Baccalà, cipolla, barbabietola e rosa canina. Se amate questo pesce, beh, eccolo presentato in una splendida armonia di sapori, non ultima quella rosa che è anche profumi.
8. La Guancia di vitello, nocciola, sedano verde, cicoria e curcuma. La morbidezza della carne, il sapore della nocciola e delle verdure utilizzate, il tocco speziato: emozionante.
9. Fiore di zucca, zucchina e menta. Peschiamo ancora dal menu vegetariano (e dalla carta) per un piatto tutto-terra: croccante, profumato, saporito.
10. Lampone e yogurt incontrano il sapore straordinario della salsa di peperone rosso in questo dessert che stupisce per l’intensità dei sapori e per quel peperone che se ne sta al centro, e che cattura subito la curiosità di affondare il cucchiaio.
11. Ultima golosità: tenete uno spazio per arrivare alla fine del pranzo. Il maritozzo con la panna non può restare nel piatto.