Estate 2023, tempo di bilanci: presenze in calo, ma ricavi in aumento (grazie ai prezzi più alti)

Estate 2023, tempo di bilanci: presenze in calo, ma ricavi in aumento (grazie ai prezzi più alti)
Il tracollo segnalato a giugno e luglio è stato compensato da un buon agosto. Nella stagione estiva meno italiani, ma gli arrivi degli stranieri hanno retto. Federalberghi: "Ma nelle località di mare una flessione del 15%"
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Vacanze in Italia, come è andata? La domanda ci sta e vien servita su un piatto di primi bilanci visto che, anche se la bella stagione si conclude formalmente a fine settembre, agosto mese clou dell'estate è già archiviato. Per la ristorazione, legata anche alla ricettività, i dati che Il Gusto fornisce in anteprima pur non essendo ancora definitivi sono una bussola concreta d'orientamento utile a guardare il prossimo futuro del settore. Che a dispetto di rincari, inflazione e pure scontrini pazzi ha in qualche modo tenuto. Con qualche "rallentamento" di presenze soprattutto di italiani e, insieme  aumenti di consumi. A usare il termine "rallentamento" e non flessione è Luciano Sbraga che abbiamo interpellato in qualità di vicedirettore della Fipe Federazione italiana pubblici esercizi.  "Per quanto riguarda il mondo della ristorazione riteniamo che l'attuale stagione estiva quando si concluderà potrà dare ricavi per circa 14,5 miliardi di euro dal punto di vista del turismo. Partita un po' al rallentatore per quanto riguarda quello interno, degli italiani, con delle avvisaglie già a maggio, rallentamento confermato anche a giugno per via del maltempo, ma che a luglio e agosto si è un po' ripreso e ha consolidato complessivamente i risultati del 2022, il risultato che ci auguravamo. Con un bilancio anche leggermente superiore se ragioniamo in termini di prezzi correnti che ha visto un aumento dei prezzi anche nella ristorazione pari al 6% considerando che siamo al di sotto dell'inflazione generale".

 

 

Questo per quanto riguarda i consumi che però non rappresentano le presenze. Vale a dire: i ristoratori secondo l'analisi della Fipe nella bella stagione hanno avuto ricavi come l'anno scorso e anche un po' di più, non tanto per aver avuto più clienti ma per via degli aumenti, più o meno lievi e obbligati per i rincari su servizi e materie prime, di pranzi e cene. I ricavi del 2022 erano di 14 miliardi, dunque ci sarebbe il 7,6 % in più a prezzi correnti, ovvero determinato in maggior parte dai rincari. Va ricordato che questa cifra della ristorazione è una parte dei 40 miliardi di euro della spesa generale dei turisti, ripartita anche fra ricettività, alberghi e case vacanza, trasporto, noleggio, offerte ricreative e culturali in questa estate. 

Ma oltre alla spesa, i dati-stime cosa ci dicono sulle  presenze? Si possono confermare alcune stime di una flessione consistente soprattutto degli italiani, portando come esempio una regione come la Puglia che avrebbe visto un calo di vacanzieri italici fino al 20-30%? "Se così fosse a livello generale si tratterebbe di un tracollo, ma non è così - ci risponde ancora Sbraga -. Noi come Fipe-Confturismo abbiamo parlato di 28 milioni di italiani che hanno fatto almeno un viaggio questa estate, di cui 16,4 milioni durante il mese di agosto. Verso le mete nazionali c'è stato un rallentamento ma non parlerei di cali così vistosi. In linea generale non oltre un - 2/3 %. Un po' più evidente per le regioni "balneari" . Non solo per la Puglia, dove a sentire gli amministratori locali non è vero ci sia stata "questa grossa flessione di presenze di cui tanto si è parlato, si è trattato solo una bolla social mediatica, la fresa a 26 euro è un unico caso, i prezzi alti di pochissimi stabilimenti balneari, l'esodo in Albania non rappresentano la nostra terra", come ci spiega Alberto Capraro assessore al turismo di Castro, una della perle del Salento. Ma quello che vien definito da Sbraga rallentamento dei flussi  turistici ha interessato anche le Sardegna, la riviera romagnola e la Sicilia, penalizzata quest'ultima anche da problemi legati a trasporti e aeroporti chiusi. In queste località la flessione sarebbe stata poco superiore ovvero non raggiunge l'8% in meno rispetto l'anno scorso. Cali compensati dalla presenza in aumento degli stranieri".

 

Presenza confermata dall'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo che si riserva di diffondere i dati estivi completi a ottobre "magari attraverso la Venere Open Meraviglia che non si sente da un po', e ha contato 702 mila passeggeri in arrivo per agosto negli aeroporti italiani, +1,1% rispetto ai 694 mila dello stesso mese del 2022. Sono soprattutto i turisti provenienti dall'estero a transitare nei varchi dove solo il 19,9% è italiano. Cali che sarebbero di portata maggiore nel settore della ricettività, in cui rientra anche la ristorazione alberghiera, secondo Federalberghi.  È il presidente Bernabo Bocca a spiegarlo al Gusto: "In questa estate 2023 per ciò che riguarda il mare rispetto al 2022 si è registrata una flessione fino al 15%. Per gli italiani le vacanze si sono concentrate nelle due settimane centrali di Ferragosto. Tra coloro che hanno potuto organizzarne una, una parte ha quest'anno optato per l'estero. Molti hanno avuto difficoltà economiche che hanno generato scelte per vacanze piu ridotte. Confidiamo che il mese di settembre possa far rilevare una discreta performance".

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