Viaggio in Basilicata, tra fragole, mare e Aglianico del Vulture

Viaggio in Basilicata, tra fragole, mare e Aglianico del Vulture
Dai prodotti della terra alle bellezze naturali: ecco un itinerario di gusto per scoprire le eccellenze della regione
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Fragole, mare e Aglianico. Non è un nuovo tormentone estivo, né il titolo di una canzone. È semplicemente l’altra faccia della Basilicata, catalogabile alla voce eccellenze. Prodotti tipici, luoghi da sogno, accompagnati da un buon calice di vino, che da queste parti si legge e si scrive Aglianico del Vulture. Negli ultimi anni non solo rosso, come spiega Francesco Perillo, presidente del consorzio di tutela dell’Aglianico del Vulture: “Aumenta in maniera esponenziale il gradimento sul bianco, sulle bollicine e sul rosè. In questo periodo sono molto gettonati da turisti e residenti. Siamo cresciuti del 20% a livello aggregato. È un motivo di grande soddisfazione. Sul territorio ci sono all’incirca 40 aziende vitivinicole che operano su standard qualitativi elevati”.

In estate proliferano manifestazioni e sagre. Il 10 ed 11 agosto andrà in scena “Riflessi di stelle”, organizzata dalla Cantina di Venosa, di cui Francesco Perillo è anche presidente, dove degustare Aglianico del Vulture e prodotti tipici.    

 

Fragole

Da un’eccellenza all’altra. Spostandoci di qualche chilometro. Nella fattispecie sulla costa Ionica. Spiagge, mare, ma soprattutto fragole, come le famose Candonga (rosse brillanti, con la loro polpa croccante e sugosa, e dal sapore dolce intenso), valore aggiunto e orgoglio del metapontino. Sono squisite e fanno bene, perché sono ricche di potassio, fibre, acido folico, stimolano la produzione naturale di serotonina e melatonina. Brillano gli occhi a Salvatore Pecchia, presidente del comitato promotore “Fragola Igp Basilicata”: “A marzo, di concerto con la Regione, abbiamo presentato il dossier al Ministero delle Politiche Agricole. L’iter è lungo, ma siamo fiduciosi. Le nostre fragole sono speciali per aroma, sapore e grado brix (contenuto di zucchero). Ci sono diverse qualità: sabrosa (Candonga, ndr), inspire (Matera, ndr), rossetta, limvalnera ed altre. I nostri produttori rispettano i principi della sostenibilità, il quantitativo di fitofarmaci utilizzato è bassissimo, quasi nullo, utilizzano poi i bombi (api) per impollinazione e gli insetti utili per proteggerle”. Numeri e qualità parlano da sé.

Salvatore Pecchia, presidente del comitato promotore “Fragola Igp Basilicata
Salvatore Pecchia, presidente del comitato promotore “Fragola Igp Basilicata 

“I primi appezzamenti di fragole risalgono al 1955, subito dopo la bonifica del metapontino, nella fattispecie sono 9 i comuni coinvolti nella produzione, Montescaglioso, Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Montalbano Ionico, Policoro, Tursi, Rotondella, e Nova Siri - continua Pecchia - al momento contiamo 1.029 ettari di terreno, la Basilicata è la prima regione in Italia per produzione. Ci sono oltre 150 aziende che fatturano 120 milioni, dando da lavorare a 10 mila addetti stagionali, incidendo così sul 20% del pil agricolo lucano”. Numeri appunto. Ma soprattutto qualità. “In questo territorio c’è un microclima ideale per la coltivazione delle fragole rigorosamente in tunnel di serre - conclude - come la piana di Metaponto, il mare, i venti del Pollino e delle montagne, il terreno di sostanza organica”.

Una veduta di Marinagri
Una veduta di Marinagri 

Marinagri

Fragole, Aglianico ed infine il mare. Non per ultimo. A Policoro, sulla costa Ionica c’è Marinagri. Un’oasi incantevole, immersa nel verde, dove confort, gusto, servizi ed enogastronomia rigorosamente lucani attirano residenti e turisti provenienti da tutto il mondo. C’è la multiproprietà con i suoi alloggi e poi c’è Marinagri Greenblu Hotel e Spa, un 5 stelle con 95 fra camere e suite, con terrazzi privati che offrono emozionanti viste sul Mar Ionio e sui giardini circostanti. Al suo interno è possibile scoprire le diverse esperienze legate al gusto e all’enogastronomia, in location esclusive e in spiaggia, per rilassanti pranzi e cocktail al tramonto.

Pietro De Bartolo, direttore Marinagri Greenblu Hotel e Spa
Pietro De Bartolo, direttore Marinagri Greenblu Hotel e Spa 

Il direttore Pietro De Bartolo è onnipresente: “Marinagri è un’esperienza, una visione, bisogna viverla perché è difficile da raccontare. Invece dell’auto parcheggi la barca, apri il cancello e sei in casa o in camera d’albergo”. E non solo. “Sfogliare una brochure è riduttivo. Non sembra di stare in Basilicata. A pochi chilometri c’è un mondo. La storia, gli scavi archeologici, Matera. Ma anche un’oasi protetta del WWF dove ammirare tartarughe, fenicotteri, delfini. È un contesto fuori dall’Italia”, conclude De Bartolo, rimarcando quando sia bella la Basilicata, una regione che non ha nulla da invidiare alle altre, ma che spesso non riesce a valorizzarlo. Si chiama marketing, promozione, comunicazione. Per questo la natura non basta.

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