Profumo floreale, perlage persistente, colore giallo paglierino o rosa tenue: sono le caratteristiche principali del Prosecco Doc, uno vino inconfondibile dai sentori bianchi, di mela e pera e arricchito da note di violetta, fragola e lampone nella versione Rosé. Le bollicine venete e friulane hanno conquistato tutto il mondo, diventando sinonimo di freschezza, piacevolezza e versatilità a tutto pasto.
Al successo planetario del Prosecco ha contribuito senza dubbio lo Spritz, il cocktail dal colore inconfondibile ormai diventato celebre ovunque come il re indiscusso dell’aperitivo. Leggero e con una gradazione alcolica contenuta, il
long drink made in Veneto è un rito piacevole, facile e veloce da preparare anche a casa per concedersi un momento di relax. Ma oltre allo Spritz c’è molto di più. Tutto quello che avete sempre immaginato sul Prosecco Doc in miscelazione
e non avete mai osato chiedere, lo potete scoprire con decine di ricette sorprendenti e di successo, a partire dalla semplice variazione della parte bitter dello Spritz.Se, ad esempio, decidete di aromatizzare il vostro calice di spumante con menta e sciroppo di fiori di sambuco, otterrete un classico Hugo, il cocktail nato nell’Alto Adige che è un concentrato di freschezza e delicate note floreali. Se invece preferite i sapori fruttati, ecco il famoso Bellini con la polpa di pesca bianca, il Rossini con la fragola, il Mimosa con il succo d’arancia e il Tintoretto con il succo di melograno.
Accostate sia a parti amaricanti, sia alla dolcezza dei frutti, alla delicata essenza dei fiori o alla seducente forza di un rum o di una tequila, le potenzialità delle bollicine italiane nella mixology sono infinite. E tutti i bartender concordano su un dettaglio: il Prosecco Doc riesce a dare quel tocco di piacevole acidità in grado di rendere sempre più bevibile e apprezzabile qualunque drink. Una prova sul campo è arrivata dall’ultima edizione di Wine Paris/Vinexpo Paris, primo appuntamento fieristico post pandemia dove il Consorzio Prosecco Doc era presente anche nell’area “BeSpirits” dedicata al mondo della miscelazione. Per l’occasione, i bartender del bar parigino Bluebird hanno realizzato due cocktail sorprendenti: Coco Chanel (creato accostando lo spumante ad acqua di cedro e cordiale di bergamotto) e La Belle con gin, liquore di cacao e menta fresca.
Insomma, il bere miscelato riscuote sempre più successo. "Tutti i migliori professionisti sostengono che un grande cocktail parte da una grande materia prima - dice Luca Giavi, direttore generale del Consorzio Prosecco Doc -. Se in Francia siamo passati dalle 17 milioni di bottiglie esportate nel 2019 alle oltre 25 milioni di bottiglie del 2021, con un balzo dei 26%, questo è dovuto anche ai miscelati. Pensare che il Prosecco venga impiegato anche nella miscelazione di qualità non
mi dispiace affatto".