Prodotti in scadenza o con piccole imperfezioni, così Coop ha donato oltre 5500 tonnellate di invenduto

Prodotti in scadenza o con piccole imperfezioni, così Coop ha donato oltre 5500 tonnellate di invenduto
Con il progetto "Buon fine" le derrate alimentari non acquistate ma ancora buone vengono regalate a associazioni solidali: in un anno creati in questo modo 11 milioni di pasti
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Oggi è la giornata nazionale contro lo spreco alimentare, e un’iniziativa virtuosa è il progetto solidale “Buon Fine” di Coop. Nel 2021, grazie a questa operazione, Coop ha donato a chi ne aveva più bisogno 5642 tonnellate di derrate alimentari, prodotti di largo consumo che avevano qualche piccola imperfezione. Formaggi, piatti pronti o antipasti del reparto gastronomia con scadenza ravvicinata o invenduti, oppure pasta, olio, tonno o biscotti con un’etichetta staccata o qualche ammaccatura. Queste merci inizialmente vengono trattenute a fine giornata in aree dedicate all’interno dei supermercati del marchio, con sconti dal 30 al 50 per cento per il consumatore, all’interno dell’iniziativa “Mangiami subito”. I prodotti invenduti di questa area a tariffa agevolata vengono a quel punto donati ad associazioni e organizzazioni solidali del territorio nazionale, con l’obiettivo di sostenere i più fragili. Un potenziale spreco in questo modo diventa una risorsa.

L’anno scorso il progetto “Buon Fine” è stato in grado di generare oltre 11 milioni di pasti. Il valore è pari a oltre 27 milioni e mezzo di euro, più dello scorso anno, quando i milioni sono stati 26, mentre nel 2020 le tonnellate di cibo donate sono state 5000. Nel 2021 hanno beneficiato delle donazioni in totale 938 associazioni di volontariato in tutta Italia, come la Caritas e la Comunità di Sant'Egidio, e molte altre mense e associazioni religiose o laiche che si occupano dei poveri, degli homeless, delle famiglie in difficoltà. Rispetto al primo anno di lockdown sono quindi cresciuti i risultati della campagna, sia in termini di quantità che di valore, anche se diminuiscono le associazioni beneficiarie forse a causa delle difficoltà di gestione delle stesse nei periodi di limitazioni agli spostamenti. 

Il 70% delle donazioni interessa prodotti freschi e freschissimi e questo spiega la particolarità del modello Coop rispetto ad altre organizzazioni. Un modello di donazione a chilometro zero, perché dai 680 punti vendita coinvolti (il 60% delle realtà Coop) si raggiungono immediatamente, attraverso una rete capillare, le associazioni di volontari e le destinazioni più vicine. Una sorta di rete protettiva diversa da territorio a territorio e capace di dar vita a un’importante operazione di inclusione sociale, grazie al lavoro congiunto di dipendenti e soci.

Per quanto riguarda il progetto “Mangiami subito”, l’altra misura di contrasto allo spreco alimentare, nel 2021 le vendite dei prodotti scontati hanno raggiunto i 38 milioni di euro su 836 punti vendita coinvolti. E sul sito sono sempre consultabili le ricette realizzate con gli avanzi, curate dalla cuoca Letizia Nucciotti e basate sul riutilizzo dei prodotti tra buona cucina e creatività.  

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