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Gucci Osteria da Massimo Bottura: moda e cucina a braccetto

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Gucci Osteria da Massimo Bottura è un chiaro esempio di come moda e cucina, simbolo dell'italianità nel mondo, possono andare a braccetto.

Aperto da poco meno di due anni al piano terra dello storico Palazzo della Mercanzia in Piazza della Signoria a Firenze, è il posto ideale dove mangiare piatti italiani e internazionali all'insegna del buon gusto, non solo figurativo, visto anche la bellezza del locale curato in ogni minimo dettaglio (il progetto, e la scelta dello chef modenese, è nato da un'idea dell'enfant prodige della moda Alessandro De Michele, direttore creativo di Gucci ndr).
 

Il menu è firmato dal deux ex machina Massimo Bottura, 5 Cappelli nella nostra Guida, ma in cucina c'è la giovane messicana Karime Lopez Kondo, allieva di Virgilio Martinez nonché moglie di Takahiko Kondo, soprannominato Taka, sous chef dell'Osteria Francescana.

Un menu che viaggia intorno al mondo ed è ispirato ai viaggi dello chef, senza tralasciare alcuni suoi piatti forti come i famosi tortellini con crema di Parmigiano Reggiano 36 mesi di vacca bianca, irresistibili, o il Pollock in versione vegetariana, bello da vedere come un quadro dell'artista statunitense a cui si ispira.

Non mancano i piatti pop come il Taka bun con pancia di maiale, un omaggio a Taka, un panino di farina di riso cotto al vapore, pancia di maiale, salsa di miso, coriandolo marinato, aceto allo yuzu e lamponi, salsa piccante e mela verde, ma anche l'Emilia burger con hamburger di cotechino o quelli esotici, dove si evince la mano di Karime, come la Tostada di palamita, palamita marinata con olio, lime e scalogno, tostada di mais, maionese di chipotle, ravanello, karkadé e guacamole.

Ottimi i dolci, dal Charley Marley, ispirato al figlio di Bottura e Lara Gilmore Charley che da piccolo chiedeva spesso di mangiare cioccolata, una delicata mattonella di cioccolato, nocciole e mascarpone, o il Tempo delle mele, una mela osmotizzata su biscotto croccante, sciroppo con chiodi di garofano, vaniglia e anice stellato accompagnato con gelato fior di panna e semi di papavero.

Minimale la mise en place, bellissimi i piatti e un servizio di sala impeccabile rendono il pasto ancora più piacevole.

Lo spazio ospita anche una boutique con articoli unici e l'area espositiva Gucci Garden Galleria curata dal critico Maria Luisa Frisa.

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