Lo chef uruguaiano Matias Perdomo, patron del ristorante, e il mai?tre Thomas Piras, hanno proposto alcuni dei piatti per un menu degustazione capace di esaltare il sapore di Asahi: "Abbiamo pensato a un menu in salita, con i nostri piatti adattati che erano un crescendo, un gioco di contrasti tra sapidità, acidità, dolcezza e amaro. Un vero e proprio percorso sensoriale intorno al mondo alla scoperta del Karakuchi di Asahi che con il suo sapore pulito e rinfrescante è in grado di pulire il palato ed essere perfettamente abbinato con la cucina d'autore" commenta lo chef Perdomo.
Il menu giocava sul nome Karakuchi
Karakuchi trio - una special box con i 3 antipasti
Armonie di bianco - noodles di capesante, dashi e parmigiano
Rivelazioni intriganti - sashimi di filetto di bue, foie gras e umeboshi
Accordi sorprendenti - gnocchi di patate alla brace, panna acida e caviale
Karma della tradizione - donut alla bolognese
Un solo mare - astice in tempura, cupin di crostacei e cetriolo
Chic Grill - entrana di manzo e mole alla brace
Haiku di dolcezze - esperienza dolce
Idillio finale - fine pasto e momento di incontro con lo Chef
Così se il primo piatto, i noodles di capesante, parmigiano e dashi, aveva una nota sapida e affumicata, è stata l'Entraña di manzo, servita con salsa amara, agrumi alla brace, cioccolato e mandorle a completare ed esaltare la birra Asahi Super Dry.
Per il futuro Asahi Super Dry, dopo Marco Martini, Giancarlo Morelli, Yoji Tokuyoshi e Matias Perdomo, continuerà il suo percorso nel mondo del fine dining italiano.