Arriva alla Juve l'attaccante portoghese ed è subito mania tra i tifosi. Tra le curiosità circa il campione non poteva mancare quella sulle sue abitudini alimentari. Che cosa amano in Portogallo?
"Quella portoghese è, senza ombra di dubbio, la più raffinata, la più voluttuosa e gustosa cucina del mondo… Abbiamo acquisito - grazie alle spezie d’Oriente, ai sapori piccanti del Brasile e all’arte di usare lo zucchero appresa dei popoli che amano i sapori dolci, turchi, indiani e mori del nord Africa, l’abilità culinaria, i cibi, i manicaretti e le ricette che hanno reso la nostra cucina una delle migliori del mondo. Nessun altro paese può vantare un simile assortimento di piatti nazionali”.
Questo pensava lo scrittore Fialho de Almeida e scriveva nel suo Os Gatos nel 1893. Però per i turisti che frequentano il Paese è chiaro che si tratta probabilmente di un esagerazione nazionalista, visto che la cucina portoghese è piuttosto diversa da questa descrizione poetica. I portoghesi amano mangiare bene ma la cucina tradizionale non appare propriamente raffinata: è fondamentalmente povera e comunque semplicissima, perché propria di un popolo di tradizione contadina e di pescatori. Ed è caratterizzata da una grande quantità di carne, ma che pesce nelle zone costiere, accompagnate da immancabili riso (arroz) e patate.
Fondamentale in questa cucina è il baccalà che non a caso nel paese ha l’appellativo di Fiel amigo, cioè amico fedele. I portoghesi ne svilupparono la tecnica di conservazione all’inizio del XVI secolo e non lo lasciarlo mai più.
Si dice che esiste una ricetta di baccalà diversa per ogni giorno dell’anno.
Come gli italiani i portoghesi sono fieri della cucina delle mamme e delle nonne. Non fa eccezione il campione Cristiano Ronaldo, che tra pose in abiti d’alta moda e muscoli in mostra in palestra, non disdegna di pubblicare sui social foto di sua mamma intenta a cucinare. Ronaldo, sia per necessità di ferrea dieta da atleta, sia probabilmente la sua origine, mostra di apprezzare una cucina semplice: molto pollo nei suoi pasti, verdure, pesce, in particolare sardine, ma anche calamari, riso. Ecco in questa galleria una carrellata di piatti tra i più popolari in Portogallo di cui probabilmente si farebbe più scorpacciate se non fosse tenuto a uno stretto regime dietetico.
Questo pensava lo scrittore Fialho de Almeida e scriveva nel suo Os Gatos nel 1893. Però per i turisti che frequentano il Paese è chiaro che si tratta probabilmente di un esagerazione nazionalista, visto che la cucina portoghese è piuttosto diversa da questa descrizione poetica. I portoghesi amano mangiare bene ma la cucina tradizionale non appare propriamente raffinata: è fondamentalmente povera e comunque semplicissima, perché propria di un popolo di tradizione contadina e di pescatori. Ed è caratterizzata da una grande quantità di carne, ma che pesce nelle zone costiere, accompagnate da immancabili riso (arroz) e patate.
Fondamentale in questa cucina è il baccalà che non a caso nel paese ha l’appellativo di Fiel amigo, cioè amico fedele. I portoghesi ne svilupparono la tecnica di conservazione all’inizio del XVI secolo e non lo lasciarlo mai più.
Si dice che esiste una ricetta di baccalà diversa per ogni giorno dell’anno.
Come gli italiani i portoghesi sono fieri della cucina delle mamme e delle nonne. Non fa eccezione il campione Cristiano Ronaldo, che tra pose in abiti d’alta moda e muscoli in mostra in palestra, non disdegna di pubblicare sui social foto di sua mamma intenta a cucinare. Ronaldo, sia per necessità di ferrea dieta da atleta, sia probabilmente la sua origine, mostra di apprezzare una cucina semplice: molto pollo nei suoi pasti, verdure, pesce, in particolare sardine, ma anche calamari, riso. Ecco in questa galleria una carrellata di piatti tra i più popolari in Portogallo di cui probabilmente si farebbe più scorpacciate se non fosse tenuto a uno stretto regime dietetico.