Roma: tra musica, cocktail e cibo, la leggerezza della farfalla diventa stile di vita
Giuseppe Cerasa
Le foto sono di Andrea Di Lorenzo
L'Hotel Butterfly, appena inaugurato in delle caserme dismesse, è uno spazio multiforme e difficile da racchiudere in una definizione. Seguici anche su Facebook
Aggiornato 2 minuti di lettura
La filosofia di Giancarlino è fermiamo il tempo fino a che siamo in tempo, scendiamo dal treno in corsa prima che l'altissima velocità lo faccia deragliare. E addirittura nei suoi progetti, lui che ha 53 anni, una storia da dj alle spalle, e che adesso si esprime come un guru, c'è un mondo che in modi e in luoghi specifici può fare a meno anche di Internet. "Sì, poi mi rassegno, e capisco che almeno la comprensione dell'evoluzione ci vuole, ma io non ci metto nulla di più. Il mio linguaggio resta differente", dice mostrando sulle braccia due robusti tatuaggi. E lo dice mentre mille e piu ragazzi parlano, bevono, mangiano, ascoltano musica nelle ex caserme di via Guido Reni, proprio di fronte al MAXXI, il museo di arte contemporanea disegnato da Zaha Hadid e diretto da Giovanna Melandri.
Atmosfera anni Sessanta con alberi vestiti a festa con luci da sagra di paese, con angoli aggregativi dovunque, con area dj e musica live e soprattutto con spazi adeguati al Giancarlino-pensiero come se fare una ottima pizza, offrire prosciutti selezionati, mozzarelle di Paestum, tartare di manzo e poi tagli e marinature di pesce con tecniche affinate in Giappone dallo chef Valerio Lamorgese non fossero sufficienti.
E in effetti il format creato da Giancarlino Battafarano ("solo Giancarlino per favore, tanto il cognome è impronunciabile e si scorda subito") e dai suoi due soci, ha un'anima particolare che ha le sue radici nel Goa, la discoteca che da vent'anni rappresenta un punto di riferimento per migliaia di giovani romani, per poi passare al Ketumbar, per arrivare al Caffè Propaganda e infine alla Madelaine in Prati. "In tutti questi momenti la nostra filosofia di intrattenimento ha sempre cercato di sondare e di applicare modalità inconsuete, di mixare generi e di non rincorrere effimere mode di importazione. Semmai abbiamo voluto creare tendenze che hanno avuto sempre un occhio rivolto al recente passato. No per incapacità di sognare 2/3/4.0, ma perché ci sono delle cose che vanno riproposte con intelligenza e fascinazioni nuove".
Ecco perché accanto a tutto questo è nata la Corte... note blu jazz monday dove ogni lunedì si alterneranno dei gruppi jazz. Mentre nelle altre serate la scena verrà presa da Dj set rare groove. E non è finita. Al primo piano dove fino a pochi mesi fa c'erano ancora tracce lasciate dalla presenza di un centro sociale, sono nate nell'ordine una galleria d'arte, un salone di bellezza, un record store con ascolto e vendita esclusivamente di vinili, un tattoo temporary shop, e poi ancora un negozio per un brand romano di gioielli e un altro per un brand di cappelli.
Il tutto disseminato su un'area di 52 mila metri quadrati presi in affitto dalla Cassa depositi e prestiti.
"Quanto durerà? E chi lo sa", risponde Giancarlino. "Noi l'abbiamo chiamato hotel Butterfly proprio per sottolineare la nostra visione della vita che è limitata nel tempo, come le farfalle. Abbiamo un affitto per tre anni, ma speriamo di durare più a lungo. Per il momento godiamoci queste serate romane, sotto un albero di pere gigantesco illuminato da luci da festa de noantri. E in questa atmosfera vintage. Perché chi lo ha detto che i giovani non sanno fare nulla se non hanno le dita attaccate allo schermo di un tablet o di un mobile? Butterfly dimostra che può essere vero il contrario". Un modus e un format che tra ceviche di spigola, involtini di zucchine al pecorino romano, tartare di tonno, burrate pugliesi affumicate, forse una volta tanto, potrebbe partire da Roma per invadere il mondo
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