Esiste davvero l’enoturismo: l’ho visto con i miei occhi. Giovani che su appuntamento arrivano in una certa cantina e pagano la degustazione dei vini.
In questo caso la cantina è di Montefalco, e porta il nome di Paolo Bea, padre di quel Giampiero, 64 anni, che ha dato una svolta con la costruzione di una cantina su tre piani ispirata alla bioarchitettura. Complice anche la moglie Marina, architetta impegnata in quest’avventura che è anche una filosofia produttiva sfociata in una manifestazione, ViniVeri, che si tiene ogni anno a Cerea, nel Veronese, e ad Assisi, a gennaio.
A Montefalco, nella ghiotta osteria Re Tartù, assaggerò anche i vini che Giampiero segue per le monache trappiste di Vitorchiano, sempre sulla filosofia naturale. La particolarità è poi l’etichetta, che è come la pagina di un giornale, con tutte le informazioni sull’annata, la vendemmia e ciò che si deve sapere sulla tecnica di produzione del vino, sempre frutto di lunghe macerazioni. Ma che spettacolo quel Trebbiano Spoletino 2012 dal colore ambrato che profuma di tabacco e liquore amaricante. In bocca è equilibrato e morbido con un finale di liquirizia. Eccellente anche il blend Santa Chiara 2015 (da uve grechetto, malvasia, sauvignon, garganega), che ha note di pietra focaia, e va forte negli Usa, mentre l’Umbria Rosso San Valentino 2010 (sagrantino, sangiovese e montelpulciano) ha un suo equilibrio già al naso con la visciola speziata che invita a un sorso morbido. Incisivo sarà il Montefalco Rosso Pipparello 2011, mentre il Montefalco Sagrantino Pagliaro 2010 (da vigne di oltre 50 anni) è davvero superbo: frutta sotto spirito al naso, ciliegia e limone candito. Ha sempre equilibrio, pienezza e un’eleganza speziata assai lunga. Come il Montefalco Sagrantino «Cerrete» 2010, un cru a 440 metri slm, che entra in società dopo 8 anni: è potente al naso, dove avverti arancia candita e liquirizia in un equilibrio fine. Da provare l’Umbria «Rosso de Veo» (sagrantino, sangiovese, montepulciano) da vigneti sotto i 15 anni di vita.
Ma di Paolo Bea detengo in cantina, ancora, l’esagerato passito di Montefalco, dolce, che non ha paura del tempo. Come i sogni di Giampiero del resto.
Paolo Bea
Montefalco (Perugia)
loc. Cerrete, 8
telefono 0742265204
Una bottiglia di Sagrantino di Montefalco Pagliaro costa circa 60 euro