In cantina

Da Piacenza arriva il vino di ieri

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La dizione di «vino naturale» non esiste per legge, ma la sua stessa negazione afferma una realtà che spesso nasce da un sogno. Elisabetta Montesissa, classe 1972, riccioli neri, è una di quelle vignaiole che staresti ad ascoltare per ore, tanto è in grado di coinvolgerti «raccontando» il suo vino. La sua azienda a conduzione familiare (insieme col padre Emilio) è una delle tante del Piacentino, ma ogni bottiglia esprime una radicata identità, o meglio un ritorno al passato che qui, in verità, nella boschiva Val Chero, è sempre stato il presente. La scelta, poi, di non rientrare in alcun disciplinare di produzione ne è la conseguenza.

Lei esegue vinificazioni (sia per i rossi sia per il bianco) che prevedono lunghe macerazioni sulle bucce e sempre rifermentazioni spontanee in bottiglia, senza aggiunta di lieviti selezionati. Ha tre ettari vitati in collina (10 mila le bottiglie), frammezzati a terreni sabbiosi (milioni di anni fa la valle era sommersa dal mare) in grado di conferire ai vini sapidità e acidità. Come il bianco Bonissima, da uve malvasia di Candia aromatica, ortrugo e altre autoctone a bacca bianca.

Dopo la vinificazione, l’imbottigliamento è senza filtrazioni, cadenzato alla prima luna di Pasqua. Ha colore giallo oro; al naso senti la frutta e l’aroma della malvasia, in bocca ti lascia una freschezza profonda e un po’ allappante da cui emergono note di frutti esotici. Per chi ha ricordi ancestrali, il Rio Mora da uve barbera, bonarda e altre a bacca rossa è un sorso memorabile. Dopo la macerazione sulle bucce sosta sulle proprie fecce fini per tutto l’inverno. Riposa un anno in bottiglia, per dare un rosso frizzante appena accennato, da renderlo cremoso e vinoso.

E siccome questo è territorio di coppa piacentina (a Gropparello cercate la Bottega della Giselda), questo rosso è il suo sposo ideale. La stessa vinosità ce l’ha il Rio Fratta: un syrah in purezza, da un vigneto di 15 anni. E qui senti cos’è la potenza rivelatrice di un territorio: acidità e sapidità, una tenue tannicità, ma prima ancora un bouquet di frutti di sottobosco, che è un invito. Brava Elisabetta!

MONTESISSA EMILIO

CARPANETO P.NO (PC)

LOC. MAGNANO - CASE BIASINI, 189

TEL. 0523 850158

UNA BOTTIGLIA DI «BONISSIMA»: EURO 11

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