In cantina

Un vino per Carnevale? Stappate il Lambrusco

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Un vino per il Carnevale? Storicamente era il Brachetto, almeno nel Nord Ovest, da accostare ai dolci. Ma se invece si parla di salato non ci sono dubbi: il Lambrusco. Il mio anno è iniziato ai tavoli della somma trattoria da Bassano a Madignano, nella campagna cremasca, dove in tavola c’era un Lambrusco straordinario, L’Albone del Podere Il Saliceto.

Siamo sulle sponde del Secchia e dell’oasi naturalistica dei Laghi Curiel (nord-ovest di Modena). Gianpaolo Isabella tiene nel cassetto una medaglia di bronzo mondiale di thai box, ma la sfida col cognato Marcello Righi è stata quella della ricerca del Miglior Lambrusco. Nuovo «ring di combattimento» i 5 ettari di vigneto (22 mila le bottiglie) su terreni sabbiosi e argillosi. Metteteci poi lo zampino di un «lambruschista» innovativo come Cristian Bellei, con tecniche che si distaccano dalla consuetudine dell’alta densità dei vigneti, e il podio è assicurato. Ora, il Lambrusco di Modena L’Albone, è il miglior esemplare mai assaggiato tratto alla varietà più rustica delle uve salamino di Santa Croce. Viene vinificato con delestage a freddo per quattro giorni, per poi essere mescolato alle bucce. Dopo la loro separazione, viene rifermentato in autoclave ed imbottigliato. Ha colore rosso scuro, al naso è fruttato e speziato, ma lo spettacolo è in bocca: fresco, brioso, rotondo, pieno, con un finale ammandorlato unico.

Il Lambrusco di Sorbara Falistra è un rosa molto delicato, vinificato in vasche di cemento e rifermentato in bottiglia sullo stile del metodo classico. È secco, non filtrato e rimarca marasca e ribes; piacevolmente minerale e sapido. Ma che dire del vitigno autoctono malbo gentile, da cui nascono un metodo classico e un rosso fermo. Il primo il Malbolle dal colore ramato è ottenuto con un lungo contatto del vino sui lieviti in bottiglia e poi sboccato. Ha bollicine fine e persistenti, note minerali ed erbacee. L’Emilia Rosso Malbo, coccolato in legni, esce con nota porpora e ampio bouquet di frutta matura: ed è la dimostrazione che qui nascono anche “grandi” rossi. Fantastici!

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