In cantina

Anche la Liguria ha i suoi rossi ciliegia

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Una scoperta di cui c’è da andar fieri è questo vino vero, figlio di una cantina lillipuziana alle spalle delle Cinque Terre, che patron Ivano, ex bancario, conduce da una decina d’anni. E non si è fermato, questo vignaiolo, di cui ci avevan detto i coniugi Santamaria della Taverna dei Golosi di Brugnato, nemmeno davanti all’alluvione di un paio di anni fa.

I vigneti, la maggior parte terrazzati, lambiscono i boschi di castagni della Val di Vara, dove trovano dimora vitigni autoctoni (pollera, albarola, ciliegiolo) accanto a merlot e cabernet sauvignon. Due soli ettari vitati (ma l’azienda si estende complessivamente su 60) ad altezze medie di 400 metri, coltivati a regime biologico (7 mila le bottiglie), e in grado di regalare vini eccellenti come il Golfo dei Poeti Rosso Pein 2011. Nasce da una vendemmia a mano di uve merlot, syrah e ciliegiolo coltivate nell’omonima frazione con terreni in forti pendenze e asperità.

Immediatamente trasportate in cantina, vengono sottoposte subito a microfermentazioni e a macerazioni per circa una ventina di giorni; quindi l’affinamento per quasi un anno in grandi botti di rovere e a seguire egual periodo di riposo in bottiglia. Pein è di un rubino trasparente, al naso salgono note eteree di frutti rossi, dal sorso equilibrato, tannino ben levigato, giusta freschezza ed armonia. Originale, particolare: un vino sorpresa che merita accompagnare al coniglio alla ligure. Altro rosso è il Liguria di Levante Imara 2011, con uve raccolte dai vigneti più alti di proprietà (500 m).

In questo caso, una prevalenza di uve merlot si accompagna a cabernet sauvignon e alle rare indigene pollera. Più corposo e tannico (13,5°) del precedente, segue la medesima vinificazione ma con periodi più lunghi di affinamento nelle botti (con il cinghiale e la selvaggina). Il bianco di casa De Neri è invece il Liguria di Levante Bianco «I Piani» 2012, blend di uve albarola e sauvignon coltivate in uno dei rari pianori della vallata. Col pesce, si sposa per la freschezza e la persistenza al palato. Ottimo!

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