Dev’essere proprio speciale l’aria di Bernalda, il «paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato» della canzone che ha dato i natali alla famiglia di Francis Ford Coppola. Il celebre regista è appena tornato alle proprie radici per perfezionare il matrimonio della figlia Sophie, a fine agosto, con tanto di hotel di famiglia nuovo di zecca che dà sulla via principale del paese. Ci sono stato un mese fa e nel bellissimo country hotel Giamperduto: c’era fermento fra i giovani che hanno deciso di rimanere qui, nonostante tutto. Sono giovani speciali, che amano la loro terra e sanno far squadra con grande orgoglio. Francesco Montemurro, titolare del Giamperduto, mi ha fatto assaggiare tutti i vini della Masseria Cardillo, che già conoscevo per un olio extravergine spettacolare. Anche i fratelli Rocco e Giovanni Graziadei, entrambi sommelier, hanno un relais confortevole ricavato nei granai di un’azienda che porta la data del 1.700. E poi venti ettari a vigneto dislocati nei pianori metapontini.
In questa stagione è perfetto il loro Rosato da uve primitivo, il Bacche Rosa 2010: ha colore cerasuolo, al naso note di ciliegie mature, in bocca è freschezza pura, corroborata da un buon corpo. Più consistente e giustamente tannico è invece il Matera Moro Malandrina 2008, da vendemmia tardiva di uve primitivo, cui vengono aggiunti cabernet e merlot (in omaggio a Francis che fa il vignaiolo in California?). La vinificazione è quella tradizionale con affinamento in acciaio e in tonneaux. Più leggero nei tannini, ma egualmente deciso è il Rosso Basilicata Tittà 2009, da una vinificazione separata di aglianico, primitivo e merlot, vinificate in acciaio con breve passaggio in barrique. Il bianco è dedicato al mito di Elena, figlia di Zeus, qui richiamato dalla presenza di un importante sito archeologico: è il Fiano Ovo di Elena 2010, da vendemmia in parte tardiva delle omonime uve poi vinificate in acciaio. Francis Ford Coppola e i suoi familiari non patiranno certo sete nella loro terra.