Cosa serve (per quattro persone)?
160 g ditalini rigati, una scatola di ceci, una patata tagliata a dadini, 400 g. di cozze, due cucchiai di passata di pomodoro, sedano, carota, cipolla, sale, pepe, rosmarino tritato
Cosa fare?
Far appassire in un tegame dal fondo spesso un trito di cipolla sedano e carota con poco olio. Unire anche la patate e far insaporire. Sgocciolare i ceci e unirli nella pentola insieme a due cucchiai di passata di pomodoro. Cuocere per qualche minuto. Intanto mettere le cozze mondate e lavate in una padella e coprire con un coperchio: in pochi minuti si apriranno. Scartare le valve tenendo le cozze da parte. Poi filtrare il liquido che avranno rilasciato aggiungendolo nel tegame con i ceci. Far riprendere il bollore, aggiustare di sale e pepe e unire i ditalini aggiungendo un po’ di acqua calda secondo i gusti (la minestra dovrà risultare piuttosto consistente). Lasciar cuocere la pasta a metà cottura, poi spegnere il fuoco e lasciar riposare per 5 minuti. Prima di servire aggiungere le cozze cotte e mescolare aggiungendo un trito di rosmarino.
Curiosità
Il cece è una pianta erbacea antichissima. Ci sono testimonianze della sua presenza nell’alimentazione degli schiavi in Egitto perché era un’ottima fonte di energia e permetteva di lavorare senza sosta. Nella Roma Imperiale, dove le famiglie di alto rango usavano i nomi dei legumi come cognomen, il cece trovò un nobile rappresentante: Tullio Marco Cicerone aveva un antenato con una vistosa verruca tonda sul naso. Da qui il suo cognomen, Cicero.