Natale con i tuoi, Pasqua con il vino che vuoi. Bollicine persistenti o bianco fermo fruttato? E perché non un fresco rosato o un rosso da servire alla giusta temperatura, che non è genericamente quella “ambiente”, soprattutto se fuori iniziano a esserci 25 gradi?
Qualunque sia la vostra preferenza, se amate trascorrere le festività di primavera a casa, circondati da amici, parenti e ricette tradizionali, non avete che l’imbarazzo della scelta: ci sono centinaia di etichette che si adattano a qualsiasi menù, a partire dalle classiche torte pasquali a base di formaggio, uova e verdure, fino all’agnello e alle carni più saporite, per terminare con uova di cioccolato e la tradizionale colomba. Per il lunedì di Pasquetta e la puntuale gita fuori porta, poi, potete fare un figurone se inserite la bottiglia giusta nell’immancabile cesto da picnic.
Se il vostro pranzo della domenica inizia con qualche stuzzichino o con un classico come la torta pasqualina, meglio andare sul sicuro e puntare su una bollicina italiana: metodo classico o charmat, prodotto con uve autoctone o internazionali, lo spumante è un vino sempre più apprezzato, anche perché è altamente gastronomico: vi semplifica la scelta, abbinandosi perfettamente anche a menu articolati e alle contaminazioni culinarie più stravaganti. Se volete portare in tavola una novità fresca di Vinitaly, potete optare per il Franciacorta millesimato Berlucchi ’61 Nature: prodotto solo in dosaggio zero e con un affinamento in bottiglia di almeno 5 anni, esprime con ricercatezza ed eleganza la natura più segreta della Franciacorta, senza alcun compromesso.
Per quanto riguarda i primi piatti, quella che non manca mai sulle tavole italiane è sicuramente la pasta che, in questa occasione, è ricca, ripiena e rigorosamente fatta a mano: tortelli, tortelloni, ravioli, lasagne, cannelloni spesso abbinati a verdure che rispettano la stagionalità, come asparagi, borragine o tarassaco. Un buon Sauvignon del Friuli non aspetterà altro che essere aperto, così come un Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Lugana, che con il loro equilibrio tra acidità e struttura si sposano bene con pasta all’uovo e condimenti. Se invece volete dimostrare che il Piemonte non è solo terra di grandi rossi, potete stupire i vostri commensali con un Timorasso o una Nascetta, un Gavi, un Roero Arneis o un Erbaluce di Caluso.
Se il vostro pranzo prosegue con il classico agnello pasquale o con il capretto al forno, allora meglio affidarsi a un rosso con una certa struttura: Chianti classico, Valpolicella, Montepulciano d’Abruzzo, Aglianico del Vulture, Nero d’Avola… il ventaglio delle opzioni è davvero vasto, senza scordare le grandi bottiglie di Barolo, Brunello e Amarone che attendono di essere stappate. Se invece Pasqua e Pasquetta sono l’occasione per cimentarvi nella vostra prima grigliata di stagione, un vino ideale potrebbe essere il Lambrusco modenese o il Sangiovese di Romagna, oppure un rosato pugliese: vini strutturati, ma al tempo stesso molto freschi, in grado di pulire bene il palato.
Chiude il cerchio della tradizione culinaria pasquale l’ampia varietà di dolci tipici che possiamo incontrare da Nord a Sud. Ma anche qui possiamo farla facile: con la colomba candita e la pastiera napoletana, niente di meglio che un Moscato d’Asti con la sua dolcezza aromatica e non stucchevole. Per chi cerca qualcosa di più raffinato, ecco un Passito, un Marsala o un Recioto. E quando arriva l’uovo al cioccolato, potete stupire i vostri commensali azzardando con un Primitivo di Manduria o giocare un asso come il Barolo Chinato: il successo è assicurato.