Iginio Massari è il più grande Maestro Pasticcere italiano nel mondo, a cui va riconosciuto il merito di aver elevato la cultura della pasticceria italiana alla sua massima espressione. È presidente dell’APEI, ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana. E non è solo una questione di nomi e titoli raggiunti, quanto piuttosto di battaglie. Una, la più importante per l’intera categoria della gastronomia ’lha vinta sei mesi fa, quando il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida ha presentato la Legge Massari, una legge che stabilisce un riconoscimento per i “Maestri dell’arte della cucina italiana”.
Sapere che il suo nome è legato ad una legge italiana, quale emozione le dà?
“Mi fa sentire orgoglioso. Ma allo stesso tempo sento anche tutto il peso di questo compito sulle spalle. È come quei sogni che arrivano all’improvviso e alla fine non riesci a crederci. Quindi resto con i piedi per terra. Non voglio fare la fine di quello che ha vinto umiliando al Totocalcio e ha sperperato tutto ed è rimasto in bolletta. Questa è una occasione unica per l’intera categoria e non la possiamo sprecare”.
Quanto ha lavorato affinché questo succedesse?
“Ho lavorato su questo progetto per vent’anni, con vari governi. Poi dieci anni fa ho conosciuto Giorgia Meloni, ed è stata lei a riconoscere per prima l’importanza di quello che dicevo. È lei che ha iniziato a mettermi in contatto con le persone giuste, quelle che servivano a dare sostegno al mio progetto”.
Vent’anni non sono pochi , come ha fatto a non arrendersi?
“Non riuscivo a sopportare che in Italia non venisse assegnato questo riconoscimento come accade invece in Francia, Belgio e Spagna. In Francia esiste addirittura dal 1920, mentre da noi non c’era nulla. Come se chi cucina non fosse importante. Ci sono voluti più di cento anni per metterci allo stesso piano dei francesi. Mi sembra incredibile. E poi credo sia giusto che sia un riconoscimento dato dallo Stato. È quello succede già per altre professioni. Quindi ci sarà un esame: non sarà un regalo, ma un riconoscimento di merito a tutti gli effetti”.
Il ministro Lollobrigida ha detto che lei sarà a capo della commissione che valuterà i professionisti.
“Sì, però questa è una legge molto ampia che conferisce il titolo di Maestri dell’Arte. Appena è uscita la notizia, mi hanno chiamato pizzaioli, panettieri, falegnami. Io non mi occuperò di tutti gli artigiani in generale, ovviamente. Sarò a capo della commissione sulla professione di dolci, quindi pasticceria, gelateria e cioccolateria”.
Quali caratteristiche dovrà avere il Maestro dell’Arte Pasticcera?
“Più della abilità verranno valutate le genialità. Il candidato non dovrà portare qualcosa di già visto, ma dovrà essere capace di fare innovazione. Dovrà ad esempio essere anche in grado di dipingere, di fare scultura: perché la pasticceria è anche questo. Non è solo una professione, è un’arte. Non conta solo il buono, conta molto anche il bello. D’altra parte, soprattutto un dolce prima lo si mangia con gli occhi e poi con la bocca”.
Un riconoscimento di questo tipo servirà a creare una comunità all’interno della categoria?
“Sì, una comunità culturale dove ognuno dovrà rispettare delle regole per continuare a farne parte. Ci sarà un disciplinare, che ho già scritto, a cui attenersi. E chi non lo rispetterà perderà il titolo. Come avviene anche in altre professioni. Verrà cancellato dall’Albo”.
La legge Massari cosa darà alla cultura gastronomica italiana?
“Darà una base importante di professionisti, di artigiani che con il loro lavoro promuoveranno il nostro Paese in giro per il mondo. Io ho fatto l’emigrante da ragazzo, perciò l’Italia è sempre stata un po’ una malattia per me. Ho sempre visto che non ci veniva dato il giusto riconoscimento per il nostro lavoro, per la nostra arte. E questo percorso doveva per forza partire dall’Italia. Per questo ci ho lavorato tanto”.
Le categorie riconosciute saranno sei: pasticceria, gelateria, cucina, vitivinicoltura, olivicoltura e arte casearia. Chi presiederà le altre commissioni?
“Massimo Bottura seguirà la commissione sulla cucina. Poi ci saranno altri referenti per le varie categorie”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA