Ventuno edizioni, oltre settanta chef coinvolti e più di 2,5 milioni di euro raccolti e interamente devoluti in beneficenza. Sono i numeri de Il Gusto per la Ricerca, l’iniziativa nata a Padova nel 2004 da un’idea di Raffaele e Massimiliano Alajmo e del medico Stefano Bellon. Domenica 8 novembre, alla Fondazione MAST di Bologna, torna con un nuovo obiettivo: sostenere due hospice pediatrici, il Centro regionale per le cure palliative e la terapia del dolore pediatrica di Padova e L’Arca sull’Albero di Bologna, ai quali sarà destinato in parti uguali l’intero ricavato.
Per questa edizione, intitolata The Lunch You MAST Eat, si ritroveranno in cucina Andrea Aprea, Moreno Cedroni, Chicco e Bobo Cerea, Carlo Cracco, Antonio Guida, Antonia Klugmann, Philippe Léveillé, Riccardo Monco, Giancarlo Perbellini e Fulvio Pierangelini. Gli chef cucineranno e impiatteranno davanti agli ospiti, e ad aprire il pranzo ci saranno le proposte di Massimiliano Alajmo, la pizza fritta di Franco Pepe e le ostriche di Andrea e Mauro Lorenzon.
“Ci aspettiamo la solita atmosfera, un po' magica, che si crea ogni anno – racconta Raffaele Aljmo –. Ci ritroviamo tra colleghi, amici, staff e clienti, molti dei quali continuano a seguirci e a partecipare. Alcuni sono con noi fin dalla prima edizione del 2004. È una giornata veramente bella”. La particolarità dell'evento sta nel meccanismo stesso della raccolta. “Quando abbiamo fondato questa onlus, l'obiettivo era organizzare eventi gastronomici nei quali un appassionato di cucina e di vino potesse divertirsi, stare bene e sapere che ogni centesimo speso in quell'occasione sarebbe andato in beneficenza. Lavoriamo tutti gratuitamente, gli chef partecipano senza compenso e portano anche gli ingredienti. È questa la particolarità della nostra iniziativa: il cento per cento di quello che raccogliamo viene donato”.
Il Gusto per la ricerca negli anni ha coinvolto importanti nomi della ristorazione italiana e internazionale, creando una comunità di chef, produttori e appassionati che continua a ritrovarsi di anno in anno. Tra i sostenitori più assidui l'Enoteca Pinchiorri, Fulvio Pierangelini, i fratelli Cerea, Giancarlo Perbellini e Norbert Niederkofler. E sono stati coinvolti anche chef internazionali come Roger Vergé, Michel Troisgros, Mauro Colagreco, Alexandre Gauthier e fino a Sirio Maccioni, storico patron del ristorante Le Cirque di New York, che partecipò nel 2005.
Anche la modalità del pranzo è pensata per il piacere di condividere e assaggiare interpretazioni culinarie diverse. I partecipanti, fino a un massimo di 150 persone, siedono a tavola in coppia. Per ciascuna delle cinque portate arrivano due piatti differenti, preparati da due chef, ognuno accompagnato da un vino in abbinamento. Scambiandosi i piatti, i commensali possono così assaggiare tutte e dieci le creazioni del menu. Durante il pranzo si svolgerà anche un'asta benefica condotta da Davide Paolini e Fabrizio Nonis con giacche autografate dagli chef, vini pregiati ed esperienze esclusive.
“Gli chef tornano perché amano l'atmosfera, apprezzano l'iniziativa e sanno che dietro non c'è alcun interesse commerciale, ma soltanto la volontà di fare del bene”, spiega Raffaele Alajmo. “Noi siamo quelli che hanno avuto l'idea ventun anni fa e che continuano a tenere insieme questa comunità. Siamo gli aggreganti: chiamiamo, gli amici rispondono, arrivano e si fa”. Nel corso degli anni, i fondi raccolti hanno sostenuto numerose realtà impegnate nella cura, nella ricerca e nell'assistenza ai bambini e alle famiglie in difficoltà. Come la Fondazione Città della Speranza, l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, il Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale di Padova, Casa Priscilla di Padova e il Tortellante di Modena.
Il ricavato di questa edizione bolognese sarà destinato in parti uguali a due hospice pediatrici. A Padova contribuirà alla realizzazione della nuova sede del Centro regionale per le cure palliative e la terapia del dolore pediatrica, diretto da Franca Benini, che potrà così ampliare la propria capacità di accoglienza. A Bologna sosterrà L’Arca sull’Albero, l’hospice della Fondazione Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli, che assiste bambini e ragazzi con patologie complesse e le loro famiglie. Due realtà impegnate non soltanto nell’assistenza, ma anche nella ricerca e nella formazione.
“Una cosa va chiarita, ed è molto importante: gli hospice si occupano in maniera rilevante di fare ricerca e, in molti casi, riescono a individuare soluzioni che permettono a persone con malattie rare o particolarmente complesse di continuare a vivere per molti anni”, precisa Alajmo, ricordando che sostenere queste strutture significa contribuire anche allo sviluppo di nuove possibilità terapeutiche. “In ventun anni abbiamo imparato che la cucina può fare molto più che nutrire. Quest'anno portiamo Il Gusto per la Ricerca a Bologna per unire due città attorno a un'unica causa: dare ai bambini malati e alle loro famiglie un luogo di cura, accoglienza e dignità”, ha dichiarato Stefano Bellon, medico e cofondatore dell'iniziativa.
The Lunch You MAST Eat si terrà domenica 8 novembre 2026 alle ore 12, alla Fondazione MAST, in via Speranza 42 a Bologna. Per info e prenotazioni: info@ilgustoperlaricerca.it