L’iniziativa

Anche un bicchiere di Montepulciano può salvare l’orso abruzzese

Anche un bicchiere di Montepulciano può salvare l’orso abruzzese

Per la tutela del marsicano, specie tra le più rare del patrimonio faunistico italiano, si mobilita il mondo del vino: la Cantina Tollo contribuirà all’acquisto e alla rigenerazione dei collari satellitari utilizzati nelle attività di monitoraggio

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Il vino abruzzese a sostegno di uno dei suoi simboli più preziosi: l'orso bruno marsicano, specie protetta e fra le più rare del patrimonio faunistico italiano. Per la sua tutela si è mobilitato il mondo dell'enologia presente sul territorio, strettamente legato al senso profondo di identità che da sempre contraddistingue questa regione così "salda" in tutti i suoi sapori. Sia nel piatto che nel bicchiere. Così è sembrato naturale, per l'appunto, far parte di un progetto che punta a preservare la natura che nutre il nettare di Bacco in una bottiglia.

Il progetto riguarda il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed è stato abbracciato dalla Cantina Tollo, cooperativa abruzzese nata nel 1960 nell'omonimo comune in provincia di Chieti, che contribuirà all’acquisto e alla rigenerazione dei collari satellitari utilizzati nelle attività di monitoraggio degli orsi. Si tratta di strumenti fondamentali per studiarne gli spostamenti, raccogliere dati utili alla ricerca scientifica e per supportare il lavoro sul campo. L'iniziativa si collega anche al restyling della linea di vini biologici Animaletti dell'azienda: sulle etichette delle bottiglie compare infatti un bollino con l’emblema del Parco che punta a sensibilizzare sui temi della biodiversità e della tutela dell’ambiente anche attraverso un sorso di buon vino.

“La collaborazione tra Cantina Tollo e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – ha spiegato Gianluca Orsini, presidente della cooperativa durante la presentazione del progetto a Roma - nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente le attività di conservazione dell’orso bruno marsicano. Per noi questa iniziativa è parte di un impegno più ampio che il nostro gruppo, nato dalla terra e dal lavoro condiviso di centinaia di soci viticoltori (650 soci per 2.500 ettari coltivati e 14 milioni di bottiglie vendute ogni anno, ndr) porta avanti da anni a favore del territorio abruzzese, delle sue comunità e del suo patrimonio ambientale e culturale". Una realtà vitivinicola con i vigneti si estendono fino alle pendici della Maiella, non solo produttiva ma che punta a tutelare e valorizzare il luogo in cui opera.

“La tutela dell’orso bruno marsicano - ha aggiunto Giovanni Cannata, Commissario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise fra i più antichi d'Europa, nato su iniziativa privata nel 1922 e istituito con Regio Decreto nel 1923 - è una responsabilità che il Parco porta avanti ogni giorno attraverso ricerca, monitoraggio, prevenzione e lavoro sul territorio, ma la conservazione non può essere affidata soltanto alle aree protette. Ha bisogno di alleanze e di responsabilità condivise, anche con il mondo produttivo. Un ambiente sano, integro e ricco di biodiversità rappresenta infatti un valore per l’intero territorio regionale".

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