Il ricordo

Addio a Michele Cambianica, giovane cuoco del Miramonti l’Altro

Michele Cambianica e Philippe Léveillé
Michele Cambianica e Philippe Léveillé 

Ventisette anni, da tre nella brigata di Philippe Léveillé. Il ristorante lo ricorda per la dedizione, la concretezza e l’amore con cui aveva scelto il suo mestiere

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Viveva la cucina come passione prima che come mestiere. Il sogno stroncato è quello di Michele Cambianica, giovane talento e cuoco appassionato di 27 anni che da tre anni faceva parte della brigata del Miramonti l’Altro di Concesio, al fianco di Philippe Léveillé, una delle cucine più importanti della ristorazione italiana.

Il lutto

Addio al giovane chef Michele Cambianica, l'ultimo video con il suo mentore Philippe Léveillé

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Originario di Berzo San Fermo, in provincia di Bergamo, Michele aveva trasformato molto presto la passione per i fornelli in una professione, trovando al Miramonti il luogo in cui crescere, misurarsi e costruire il proprio percorso. La malattia ha interrotto una strada appena cominciata, lasciando un vuoto profondo in chi con lui aveva condiviso servizi, eventi, giornate di lavoro e quella quotidianità intensa che tiene insieme una brigata. A rendere ancora più dolorosa la sua scomparsa ci sono le immagini pubblicate pochi giorni fa dal ristorante. Michele è davanti alla telecamera, Philippe Léveillé al suo fianco, visibilmente emozionato e sorridente.

Parla del lavoro che aveva scelto con parole semplici, precise, che oggi assumono un peso diverso. “Di questo lavoro mi piace tutto. Ogni singolo aspetto: dall’imprevisto al programma, dall’atmosfera della cucina a quel senso di squadra che nasce quando ci sono coesione e spirito positivo. Perché quando si lavora bene insieme si possono fare tante belle cose. La cosa che mi dà più soddisfazione? Sapere di aver fatto un buon lavoro e vedere che viene apprezzato”. È forse questo il ritratto più autentico che resta di Michele: un ragazzo di 27 anni che racconta con entusiasmo la cucina, il lavoro condiviso, la squadra e la soddisfazione per ciò che riesce a costruire ogni giorno. Pochi giorni dopo quelle parole sono diventate un saluto involontario, affidato a un video che oggi restituisce tutta la forza del suo legame con questo mestiere.

Il Miramonti l’Altro lo ha ricordato con parole cariche di affetto: “Michele, tu un buon lavoro lo hai sempre fatto. Lo hai fatto con dedizione, rispetto, amore e concretezza”. Nel messaggio del ristorante c’è anche il ricordo della forza, della speranza e della volontà di andare avanti che hanno segnato il suo percorso fino agli ultimi giorni. Resta quel sorriso davanti alla telecamera e una frase, “sapere di aver fatto un buon lavoro”, che oggi sembra racchiudere il senso di una vita troppo breve e di una passione vissuta fino in fondo. Giovedì 30 luglio il Miramonti l’Altro resterà chiuso per permettere alla brigata di salutare Michele, i funerali saranno celebrati alle 10 nella chiesa parrocchiale di Berzo San Fermo, in provincia di Bergamo.

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