La rassegna

Estate in Alta Badia, dove il gusto tocca il cielo

Estate in Alta Badia, dove il gusto tocca il cielo

Tra chef stellati, rifugi ladini, canederli, vini all’aperto e cene sotto le stelle, la bella stagione porta in quota l’anima gastronomica delle Dolomiti

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C'è la cucina delle stelle (di montagna) in Alta Badia. Fra ristoranti di (alta) gamma, rifugi in quota e sapori che con i piatti della tradizione ladina toccano la vetta della gastronomia delle Dolomiti, patrimonio Unesco, qui tutto sembra essere al di sopra di ogni aspettativa di gusto. Sarà per il legame strettissimo che questa valle ha con il territorio montano altoatesino e la sua anima enogastronomica.

Non mancano i ristoranti stellati, due, entrambi con una stella Michelin nella provincia autonoma di Bolzano: La Stüa de Michil con lo chef Simone Cantafio, nello storico hotel La Perla a Corvara di Badia, e il ristorante Il Porcino guidato dallo chef Marco Verginer all'interno del Badia Hill a Badia. Tutti da provare sono i già citati rifugi in cui è possibile gustare ricette alpine tramandate di generazione in generazione. Veri e propri concentrati di gastrocultura che si possono portar via anche quando si torna a casa dalle vacanze. Per esempio seguendo qualche corso di cucina ladina in programma sia a luglio che ad agosto per impararne i segreti e poi metterli in pratica anche ai fornelli di casa propria.

Nos dales bales - I canederli come mai li hai assaporati
Nos dales bales - I canederli come mai li hai assaporati 

Fra le specialità più "in vetta" ci sono naturalmente i canederli ai quali viene dedicata un’intera serata "Nos dales bales" il 14 luglio nel centro del paese di Badia. Se ne potranno degustare diversi tipi, da quelli più tradizionali alle versioni più innovative, dal dolce al salato. Il 24 luglio i "Saus te plaza–Sapori in piazza" si presentano a Colfosco con una girandola di stand che propongono ingredienti del territorio, ricette tramandate di generazione in generazione e creazioni artigianali che raccontano la cultura ladina.

Degni di nota gli appuntamenti "stellari", che non hanno a che fare con i macaron Michelin, ma che sono al cospetto dell'intero firmamento. Dopo la "Cena sotto le stelle" di fine giugno organizzata a Colfosco e dedicata alle erbe aromatiche, il 29 luglio ci sarà la Nor d'arjent, la "Notte d’argento” evento esclusivo che si svolgerà del massiccio del Santa Croce con cena a lume di candela nei rifugi Lé e Nagler. Qui alla degustazione dei piatti seguirà l'osservazione astronomica alla luce della luna piena.

Le lüch te paisc - Il maso in paese
Le lüch te paisc - Il maso in paese 

Ad agosto le danze a tutto palato iniziano il 4 con "Le lüch te paisc-Il maso in paese": il centro di Corvara si trasforma in un ricco e colorato mercato all’aperto, dove produttori e ristoratori locali presentano il meglio del territorio. Formaggi stagionati di montagna, miele dorato, erbe selvatiche e farine antiche con cui gli chef locali realizzano piatti autentici e creativi. Il 25 agosto è la volta di "Na cascada de saus-Una cascata di sapori": i prati sotto le cascate del Pisciadú a pochi minuti dal centro di Colfosco, per un giorno diventano una tavola apparecchiata con le bontà della cucina ladina, preparate dai ristoratori della valle.

Invece a settembre, dal 4 al 6, nei rifugi della zona del Santa Croce sopra Badia, si celebra la Festa del pane dedicata all'alimento principe per eccellenza. Il 10 settembre "Saus di Paurs - Sapori contadini" sarà un'esperienza immersiva fra movimento, cultura e gastronomia per conoscere da vicino la vita contadina delle Dolomiti e le autentiche tradizioni ladine. Si partirà dal paese di Badia per una passeggiata attraverso prati in cui si scopriranno le erbe spontanee della zona. E si visiteranno masi dove si prenderanno direttamente ingredienti freschi come latte, uova e farina con cui poi si preparerà un piatto tipico locale per la cena nel rifugio L’Tamà.

Per esplorare la Val Badia nel bicchiere in programma la rassegna "Vins alaleria – vini all’aria aperta" con una serie di appuntamenti con André Senoner, esperto sommelier altoatesino, nonché miglior sommelier d’Italia 2022. Sarà lui, fino a settembre, ad accompagnerà gli appassionati d'enologia di montagna alla scoperta dei migliori vini dell’Alto Adige che verranno degustati in location molto particolari. Dopo l'esperienza di giugno ai piedi delle cascate del Pisciadú, il 15 luglio ci sarà una degustazione alla cieca organizzata nei pressi della Capanna Alpina. Il 29 luglio si potranno scoprire i bianchi altoatesini nel Parco Animali a Colfosco.

Il 12 agosto spazio agli spumanti della regione al Sas Dlacia, ai piedi del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. Il 28 dello stesso mese l’evento avrà luigo al Lago Lech dla Lé, ai piedi del santuario di Santa Croce, dove si potranno assaggiare quattro eccellenze locali: uno spumante, un bianco, un rosé e un rosso. Gran finale il 9 settembre con i migliori rossi dell’Alto Adige, presentati sui prati Larcenëi con panorama dolomitico mozzafiato, sopra l’abitato di La Val.

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