Un viaggio intimo e verace tra colline, sapori e racconti che rendono unica la Toscana. Il primo luglio, alle 22, su FoodNetwork (canale 33) l’amatissima cuoca e volto televisivo Luisanna Messeri conduce una puntata speciale dal titolo evocativo “Te la do io la Toscana”. Si tratta di un vero e proprio numero zero, di quella che potrebbe anche trasformarsi in una serie completa vista la quantità di storie che si potrebbero raccontare. Dopo aver girato l'Italia e sperimentato tantissimi format, la Messeri ha deciso di tornare a casa.
Il ritorno alle origini
“Quando si è giovani - racconta - si cerca di affrancarsi da tutto quello che è la propria terra perché la senti quasi come una costrizione o un confine, mentre poi, con l'età, ti rendi conto che è proprio quello il posto dove stai meglio, e che conosci meglio di tutti, tanto da poterlo raccontare senza falsarlo. Questa terra è una fortuna sulla quale l’uomo ha costruito tanto, perché le nostre colline con le viti e gli olivi sono state sudate dai contadini, dai nostri genitori e dai nostri nonni, ed è bello dare a loro un po' di voce”. In questo viaggio che si focalizza sulla Maremma, i veri protagonisti non saranno solo i prodotti tipici, ma le persone che quegli ingredienti li creano e li proteggono ogni giorno.
Un racconto straordinario
Tra le storie raccolte spicca quella di Paolo Fanciulli, l'eclettico pescatore di Talamone, attivista ambientale e fondatore della Casa dei Pesci. “Lui si è inventato un modo per fermare la pesca industriale a strascico - spiega Luisanna Messeri - mettendo sul fondo del mare grandi blocchi di marmo scolpiti da importanti artisti, un vero museo subacqueo che permette ai pesci e alla Poseidonia di sopravvivere. Adesso è partito anche con una campagna per la salvezza dei polpi attraverso delle anfore-rifugio. Io ho una vera e propria idiosincrasia verso i polpi, sono una delle pochissime cose che non mangio nella vita da sempre, e sapere che c'è qualcuno che fa qualcosa per salvarli mi fa un gran piacere”. Tra i protagonisti anche Angela Saba, che Messeri definisce “una vera eroina del territorio” che produce formaggio a latte crudo, ma anche la comunità dei Butteri di Alberese, gli iconici mandriani gestiscono allo stato brado le mandrie di cavalli e vacche maremmane, preservando un'identità storica. In “Te la dò io la Toscana” conosceremo anche una ragazza giovanissima e appassionata che ha scelto questo antico mestiere.
Tanti sapori da riscoprire
Nel programma prodotto da Bibi Film Tv srl per Warner Bros. Discovery. ogni tappa è legata a un sapore antico, come lo “Sfratto”, il dolce ebraico tradizionale nato a Pitigliano a base di noci e miele; oppure l'immancabile acquacotta maremmana, preparata per l'occasione dalla chef stellata Valeria Piccini. “L'acquacotta è l'emblema della cucina maremmana, la cosa che ti fa capire che cosa c'era prima, cioè poco o nulla - sottolinea Messeri - Ma la bellezza di questi piatti sta nella loro assoluta libertà, perché le ricette tradizionali non sono scolpite nella pietra. Se nel bosco trovo un'erba piuttosto che un'altra, o se ho un paio di uova buone e dei funghi, l'acquacotta cambia. Questa è la famosa cucina di quel che c'è, dove la tradizione sposa la massima libertà”.
Per Luisanna Messeri questo ritorno ha anche il sapore dolce dei ricordi d'infanzia e della transumanza, quando i suoi nonni scendevano dal Casentino alla Maremma per far pascolare il bestiame, fare il formaggio e produrre il carbone. Oltre lo speciale ci sarebbe ancora molto da raccontare. “Mi piacerebbe molto raccontare i miei luoghi del cuore - conclude Luisanna Messeri -, come il Mugello dove abito adesso, o lo stesso Casentino dove ho passato l'infanzia e dove da bambina vedevo ancora i carbonai e i boscaioli. Tutto questo lo farei senza alcuna nostalgia, ma solo perché in passato c'erano cose che sono state sostituite da novità che non sempre si sono rivelate migliori. Certe tradizioni andrebbero riscoperte, e la gente forse potrebbe vivere più contenta”.