Il miglior creatore di bontà con le mani, letteralmente, in pasta, è Giovanni Mannino, pastaio palermitano del ristorante “Il Grano” di Dublino, che ha vinto la terza edizione del Campionato di pasta fatta a mano.
È stato incoronato nella finalissima della competizione venerdì 12 giugno all'interno del Dmed-Salone della dieta mediterranea alla Stazione Marittima di Napoli.
Mannino con il suo piatto "Trofie bilingue" ha sbaragliato la concorrenza agguerrita dei suoi rivali. In tutto erano 22 i finalisti selezionati nelle tappe organizzate da gennaio a maggio in giro per l'Italia a Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Salerno. I concorrenti sono arrivati da ogni parte d'Italia e da altri Paesi come la Germania, la Francia, il Belgio.
E appunto dall'Irlanda che ha sfornato il vincitore che ha presentato una creazione in omaggio alla sua doppia cittadinanza culinaria, l'italiana e l'irlandese. Ma a sorpresa per la parte delle origini il 24enne non ha proposto nulla di siciliano ma ha preferito oltrepassare i limiti regionali e arrivare fin su in Liguria con le sue "Trofie Bilingue", ovvero una rivisitazione del pesto alla genovese con ingredienti irlandesi. Il pesto è di ortiche, pinoli, fiore sardo e un po' di aglio, con piselli e baby potatoes irlandesi e fiori di erba cipollina.
Del resto il giovane Mannino l'idea dei confini non ce l'ha minimamente: nato a Palermo, è cresciuto a Venezia e da 5 anni vive a Dublino. Con questa vittoria si è aggiudicato il "Pettorello", un'opera in ceramica che raffigura un matterello che si trasforma in sfoglia di pasta, ovvero la "pettola".
Lo scorso anno il primo classificato del campionato 2025 era stato un napoletano, lo chef Domenico Pastena.