Siamo sui Colli Tortonesi, nell’ennesima novità dedicata al Timorasso. Questa azienda nasce dalla visione di Simona Garbarino che, con determinazione, ha saputo trasformare la sua passione per il vino in realtà, passando progressivamente dal mondo della finanza alla viticoltura. Insieme al marito Lorenzo Montobio, che porta in dote una notevole esperienza vitivinicola dall'Alto Ovadese, hanno infatti acquisito una storica tenuta di 15 ettari nella parte alta di Volpedo di fronte a Monleale, che è considerata una po’ la capitale del Timorasso, almeno per l’incipit storico. Qui, quattro anni fa, hanno piantato viti di Timorasso, mentre un ettaro è stato dedicato alla Barbera.
Una progettualità che è stata possibile grazie ai preziosi insegnamenti dell'amico Walter Massa (anche per l’adozione del tappo a vite che contraddistingue tutta la sua linea) e dell’enologo Gianfranco Cordero, uno dei più bravi nel panorama nazionale. Nel mezzo, da parte di Simona, tanto studio culminato con l’ottenimento del diploma di Sommelier, poi conseguendo un Master di Gestione e Comunicazione del Vino presso la Scuola di Alta Cucina Alma a Colorno. Ora, il suo profondo legame con il territorio si manifesta anche nelle etichette, che sono un omaggio alle opere del celebre pittore locale Pellizza da Volpedo, di cui è stata ritrovata una bozza pittorica risalente al 1893 che ritraeva proprio un vigneto della proprietà.
Abbiamo dunque degustato tutti i vini della sua prima vendemmia, datata 2024, che ha registrato una produzione totale già di circa 40 mila bottiglie. Il Colli Tortonesi Piccolo Derthona 2024 ha un colore paglierino brillante e un naso intenso e floreale, con una lieve nota mentolata. In bocca c'è una mineralità che spinge, delineando un vino morbido, fresco ed equilibrato. Rispetto a quelli che andremo a citare qui sotto, è stato imbottigliato prima, nella primavera successiva la vendemmia e non in autunno. Ed è forse questo il motivo (il maggior affinamento in bottiglia) che ce lo ha fatto preferire.
Il Colli Tortonesi Derthona 2024, tendente all'oro, spicca per il naso speziato e di pesca bianca, offrendo un sorso pieno e filigranoso davvero avvincente. Fa un anno di affinamento in acciaio con frequenti bâtonnage. Il Colli Tortonesi Derthona “Surge” 2024 rappresenterebbe il top della gamma: ha un colore paglierino, un naso intenso e tendente al dolce che ricorda la violetta e il miele; in bocca risulta fine, elegante e setoso, per un sorso regale che rende omaggio alla maestosità di questo vino. È un cru e proviene da un vigneto con un’esposizione ottimale, evidenziata anche dal nome e dall’etichetta che evoca l’alba del sole.
Sul fronte dei rossi e rosati, ecco due belle interpretazioni della Barbera: la prima, vinificata in bianco con breve macerazione in pressa, è il Vino Rosato “Uainot” 2025, dal colore rosa antico, che offre un naso fine ed elegante di violetta, puntando tutto sull'acidità e sulla freschezza in bocca, che evocano l’uva di origine. Infine, la Barbera Colli Tortonesi “Pingo” 2024 si rivela buona al palato, riportando a un frutto sugoso ravvivato da una bella acidità. Fa solo acciaio. Ma per noi rappresenta una testimonianza vincente perché sarebbe arrivato il momento di parlare e far conoscere la grandezza delle Barbera che crescono in questo territorio, che non è solo Timorasso, ma anche terra di grandi Rossi.
La Stellara
Volpedo (Al)- Via Pozzol Groppo, 29
Tel. 3474902815
Una bottiglia di Colli Tortonesi Derthona “Surge” 2024: euro 24