L’anniversario

Tanta Italia nei piatti preferiti da Elisabetta II (che oggi avrebbe compiuto 100 anni)

Il Coronation chicken di Stefano Di Giosia
Il Coronation chicken di Stefano Di Giosia 

Una rassegna delle ricette più amate dalla Regina: classici della cucina inglese ma anche pizza, gelato e versioni preparate da chef italiani

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Il 21 aprile si celebrano 100 anni dalla nascita della Regina Elisabetta II, scomparsa nel 2022 a 96 anni. Le celebrazioni non si svilupperanno solo ricordando i momenti più emblematici che hanno caratterizzato i 71 anni di regno, esposizioni a tema e inaugurazione di monumenti dedicati alla sua figura, ma anche attraverso i piatti e i sapori che hanno accompagnato la sua quotidianità così come durante i sontuosi ricevimenti organizzati nelle numerose residenze reali. Anche se la sua dieta, secondo biografi e personale di palazzo, è stata per decenni un esempio di disciplina britannica, alternata a piccoli peccati di gola.

La giornata di Elisabetta II iniziava invariabilmente con una semplicità quasi spartana: tè Earl Grey, rigorosamente senza zucchero né latte, accompagnato da qualche biscotto secco. Tuttavia, il vero pilastro della sua alimentazione era il legame con i prodotti delle sue tenute. Amava le aringhe affumicate di Craster, un piccolo villaggio di pescatori nel Northumberland, che consumava spesso a colazione o come spuntino leggero. Per il pranzo e la cena, la regola d'oro era la stagionalità: selvaggina proveniente dai boschi di Sandringham o salmone pescato nei fiumi di Balmoral. Un piatto che invece non mancava mai nei menu delle grandi occasioni era il gaelic steak, filetto di manzo o cervo servito con una ricca salsa al whisky e funghi, un omaggio culinario alla sua amata Scozia.

Nessun impegno ufficiale poteva interferire con l'ora del tè, un rito che la Regina osservava ovunque si trovasse nel mondo. I protagonisti assoluti erano i jam pennies, piccoli sandwich tagliati a forma di penny di vecchio conio, farciti semplicemente con burro e marmellata di fragole prodotta nel castello di Windsor. Sempre tra gli apprezzati sandwich c’era il coronation chicken preparato con pollo sfilettato e spezie varie, che ora Stefano Di Giosia, il più giovane chef stellato italiano in Uk alla guida del Tudor Pass nell’antica cascina di cacca di Enrico VIII, ricrea in una versione più moderna proprio come omaggio alla Sovrana. “È una tuile al curry servita con sovracoscia di pollo cotto a bassa temperatura e finita sulla griglia per ottenere la pelle croccante, poi glassata con un jus di pollo - ci racconta -. Sopra c'è una maionese al curry preparata con il grasso di pollo arrostito, uvetta sultanina sott’aceto, ketchup di albicocche, foglie e fiori di tagete”.

L'Italian Trifle di Francesco Mazzei
L'Italian Trifle di Francesco Mazzei 

Ma il vero punto debole della Sovrana era il cioccolato, purché fondente e con una percentuale di cacao superiore al 60%, protagonista nel dolce che ha accompagnato ogni suo compleanno per decenni, e che sarà sicuramente riproposto dai maestri pasticceri di corte per il centenario: la Chocolate Biscuit Cake. Si tratta di una torta croccante e densa, realizzata con cioccolato fondente e biscotti Rich Tea, talmente amata dalla Regina da richiederne, secondo voci bene informate vicine a lei, una fetta ogni singolo giorno fino all'esaurimento della torta.

Tra le sue passioni c’era anche il Trifle, un dolce al cucchiaio riproposto ora in chiave angloitaliana da Francesco Mazzei nel suo Mezzogiorno al Corinthia, a poca distanza proprio da Buckingham Palace. “Non potevo non rendere omaggio ad Elisabetta II, un vero punto fermo nei miei oltre 30 anni di vita londinese - spiega lo chef -. La mia versione è composta da quattro strati: il primo è di crema pasticcera seguito da un secondo al cioccolato, quindi pan di Spagna bagnato con l’Alchermes fino a chiudere con una meringa italiana con gocce di pistacchio e lamponi freschi bagnati con il loro succo e con delle gocce di Dubonnet, un vino liquoroso francese realizzato con erbe e spezie”.

Il Gin Martini con limone di Sorrento di Alessandro Palazzi
Il Gin Martini con limone di Sorrento di Alessandro Palazzi 

Una scelta, quella del Dubonnet, non del tutto casuale dato che, passando al capitolo dei brindisi, Elisabetta II era nota per la sua predilezione verso un cocktail molto specifico, diventato ormai un’icona della cultura pop britannica: il Gin e Dubonnet. Questo aperitivo le veniva servito con una parte di gin e due parti di vino liquoroso, guarnito con una fetta di limone e molto ghiaccio. Era il suo modo per segnare il confine tra il dovere pubblico e il relax privato prima del pranzo. “Anche se si tratta di un cocktail ereditato dalla regina Madre, perché il suo preferito era in realtà il Gin Martini”, svela Alessandro Palazzi, tra i bartender più noti della capitale inglese, tanto da aver anche tenuto una mini lezione improvvisata di mixology addirittura a re Carlo in occasione di una famosa cena omaggio all’Italia organizzata l’anno passato nella residenza di Highgrove.

“E, in particolar modo, amava il gin e il vermouth dell’inglese Sacred che ora servo al Dukes Club con scorza di limoni di Sorrento in bicchieri di cristallo con il volto della Regina realizzati nel 1953, anno della sua incoronazione. Ovviamente agitato, non mescolato, come amava Elisabetta II e pure James Bond”.

La Pizza Lilibet di Michele Pascarella
La Pizza Lilibet di Michele Pascarella 

E nelle celebrazioni per il centenario della sua nascita non potevano mancare anche due vere icone della cucina italiana in Inghilterra: la pizza e il gelato. Nel primo caso, l’omaggio arriva da Michele Pascarella, eletto miglior pizzaiolo al mondo nel 2023, e migliore in Europa nel 2024 e 2025 in occasione dell'annuale classifica redatta da 50 Top Pizza. “La classica Margherita nasce di fatto per omaggiare la regina di Savoia - racconta -. La mia vuole proseguire questo percorso rendendo omaggio alla sua lontana cugina. Da qui nasce la mia pizza Lilibet, nomignolo con il quale tutti chiamavano Elisabetta da bambina. È condita con una crema di datterino siciliano preparato dopo una lunga cottura e gocce di marmellata di pomodorino del Piennolo, di pesto di basilico e di foglie di aglio selvatico inglese, con mozzarella di bufala messa a crudo e una spolverata di origano di collina”.

Il gelato in onore di Elisabetta II è invece pensato da Cremoloso Uk tra i passati vincitori del Gelato Festival World Masters. “Si chiama Queen’s Treat - spiega la fondatrice e gelatiera Elisa Peloni - e prende ispirazione dai piccoli peccati di gola che si concedeva la Regina: una base di gelato al cioccolato fondente vellutato, arricchita da una coulis di fragole leggermente acidula, pezzetti croccanti di biscotto e una delicata nota aromatica di tè Earl Grey. Un omaggio contemporaneo a una figura senza tempo”.

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