Un sacco bella. E un sacco buona. Come la battuta di Carlo Verdone la carbonara piace davvero tanto. Ed è proprio l'attore romano ad essere il prescelto come commensale preferito per gustarla. È con lui infatti che la maggioranza degli italiani vorrebbero condividere il piacere di mangiare il famosissimo piatto. Anche Sabrina Ferilli e Francesco Totti son stati indicati come perfetti vicini di tavola come ha rivelato l'iindagine di AstraRicerche commissionata dai pastai di Unione Italiana Food per il CarbonaraDay che il 6 aprile festeggia un piatto che non si discute, ma di cui si discute sempre e comunque. Lunedì prossimo, in occasione del decimo compleanno della giornata, i pastai lanceranno una celebrazione collettiva sui social per chiedere a chef, blogger ed esperti di food di condividere la propria versione di #Carbonara10eLode.
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Il voto è dovuto visto che si tratta della ricetta di pasta preferita per un italiano su due, ovvero il 48,6% in tutta Italia e a tutte le età. Un primato che batte il 39,1% che indica la pasta al ragù, seguiti dagl amanti dell'amatriciana, della cacio e pepe e della pasta al pesto. Un trionfo per questo piatto che piace così tanto, unisce tutto il Bel Paese con la sua spiccata romanità che diventa una lingua parlata ovunque (secondo 2 italiani su 3 la migliore è quella mangiata nella Capitale).
Con quel tocco d'autore offerto per esempio dallo chef Luciano Monosilio detto il re della carbonara che durante la presentazione a Roma, prima di offrire la sua creazione in assaggio, ha parlato delle mille origini, sovrapposizioni, versioni di questo concentrato di gusto ed emozione e a tutte ha dato accoglienza. Perché se è vero che esistono regole ferree per tanti integralisti, la libertà nel piatto è sempre l'ingrediente principale che fa dire che è buono ciò che piace.
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Ma perché piace così tanto? Perché, nell'ordine, è ideale per una tavolata con gli amici, fa pensare alla famiglia e alla tradizione, è lo strappo alla regola e una coccola che ci si concede, una ricompensa dopo una giornata di lavoro, il comfort food per tirarsi su di morale. Aperture o meno la ricetta della carbonara, basata su pochi ingredienti (pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe) per molti è davvero sacra e per i puristi ci sono errori che proprio non si perdonano: l’aggiunta della panna alla ricetta (no per il 34,9%) il mettere l’uovo troppo presto (33,7%), l’utilizzo dell’aglio o della cipolla (31%). Un sacrilegio poi usare la pancetta al posto del guanciale, il peperoncino o altre spezie invece del pepe, un altro formaggio al posto del pecorino. E poi non farla al dente, ma cuocerla più a lungo del dovuto.
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"Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo - ha commentato Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food -. Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale". “Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare - ha spiegato Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food- vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo".