È una chicca questa Cooperativa che tiene alta la bandiera di una Doc gloriosa. Fondata nel 1952, rappresenta l’unica cooperativa vitivinicola in Franciacorta formata solo da piccoli proprietari terrieri, una cinquantina circa, che conferiscono le proprie uve alla cantina per la vinificazione e la commercializzazione del vino. Il focus condiviso dai conferitori e da coloro che li supportano in vigna e in cantina, scorre su un doppio binario: da una parte, salvaguardare e valorizzare i vigneti destinati alle piccole Doc e Igt bresciane come Sebino, Cellatica, Curtefranca e Ronchi di Brescia, dall’altra dare il proprio valido contributo all’affermazione della Docg Franciacorta.
Le vigne della Cooperativa, estese lungo una dozzina di ettari (100 mila le bottiglie) nel raggio di una decina di chilometri e ad altezze che vanno dai 200 ai 450 metri, sono ubicate nei comuni di Cellatica, Gussago e Rodengo Saiano, nonché nella frazione San Virgilio di Concesio e nel territorio comunale di Brescia. I vitigni a dimora sono una decina: Chardonnay, Merlot, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Schiava gentile, Barbera, Marzemino, Incrocio Terzi, allevati a pergola o spalliera a seconda dell’età del vigneto. Varie anche le età e le composizioni dei terreni, con prevalenza di suoli calcarei e argillosi, ma anche alluvionali e con tracce del “Conglomerato di Montorfano”, una roccia sedimentaria formatasi in ambiente continentale anziché marino. L’enologo è un campione indiscusso che porta il nome di Cesare Ferrari, mentre il presidente della cooperativa è Mauro Tognoli, imprenditore agricolo.
Nei primi mesi di quest’anno è stata inaugurata la nuova cantina di circa 1000 mq, dotata di impianti di vinificazione all’avanguardia, mentre entro la fine dell’anno vedranno la luce anche uno spazio showroom e un rigoglioso giardino “enoturistico” a riprodurre, grazie alla messa a dimora delle pergole bresciane e di alberi da frutto autoctoni, l’aia delle antiche cascine bresciane. Sarà banale dirlo, ma c’è tanta passione intorno a questa Cooperativa.
Via dunque con il Franciacorta Brut Satèn, Chardonnay in purezza, che mostra un colore paglierino chiaro tendente al verde. Offre note vegetali delicate e al palato si rivela fine, altrettanto delicato e molto equilibrato. Riposa sui lieviti 36 mesi. Il Franciacorta Brut vira invece verso il colore oro, aprendosi su un naso più ricco di erbe officinali e cedro. L'assaggio è sapido, fresco e guidato da un'acidità ficcante. È ottenuto da uve Chardonnay allevate a guyot nel comprensorio di Cellatica e Gussago e vendemmiate nella seconda decade di agosto. La prima fermentazione si svolge in acciaio, il tirage la primavera successiva la vendemmia; seguono rifermentazione in bottiglia e presa di spuma con lieviti selezionati e affinamento sugli stessi per 25 mesi. Nella nostra degustazione non solo ci ha sorpreso, ma ha pure ottenuto il massimo dei voti.
Passando ai rossi ecco la gloria locale che è il Cellatica Superiore, di cui sono rimasti pressoché fra gli ultimi produttori. È un uvaggio tipico che contempla Barbera, Incrocio Terzi, Marzemino e Schiava gentile. Colpisce la solennità del suo colore porpora, e il naso vinoso che fa rima con generoso. In bocca si svela con un ingresso morbido, equilibrato, persistente anche nel mostrare le sue note fruttate.
Rappresenta invece una sfida, il Sebino Rosso “d’Amur” 2019: taglio bordolese frutto di una selezione delle migliori uve, sprigiona aromi di frutta macerata e un leggero sentore di peperone. In bocca è tannico ma equilibrato, setoso, intrigante. È ottenuto da uve Merlot (60%) e Cabernet franc (40%) a dimora nei due vigneti più vocati di Cellatica, ad altezze di 450 metri su suoli argillosi; fa fermentazione malolattica in barrique di rovere francese nuove e usate, dove rimane ad affinare per 18 mesi prima del riposo finale in bottiglia. Un ottimo assaggio, per una cantina da conoscere anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Cooperativa Vitivinicola Cellatica-Gussago – C.V.C.G
Cellatica (Bs) – via Caporalino 25
Tel. 030 2522418 - 2522428
Franciacorta Brut Satèn: euro 24
Franciacorta Brut: euro 20
Sebino Rosso “d’Amur” 2019: euro 16