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Riso al salto e rognone: la cucina milanese nella prova più difficile di MasterChef

Riso al salto e rognone: la cucina milanese nella prova più difficile di MasterChef

Lo chef del Ratanà Cesare Battisti e il Maestro Iginio Massari sono stati gli ospiti della serata

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Quella del risotto è da sempre una delle prove più difficili a MasterChef, insieme a quella in generale di pasticceria con Iginio Massari. Così, per definire la classe di più bravi, i dieci della masterclass, il cooking show più famoso d’Italia mette sul tavolo le carte migliori: lo chef del momento, Cesare Battisti (con le sue amatissime ricette su Instagram) e il Maestro di pasticceria per eccellenza. C’è chi piange disperato, come Irene (problemi a casa, dice) e chi se ne va cantando nonostante abbia fatto un dolce pericoloso. Ecco cosa è successo nell’ultima serata di MasterChef Italia.

Cesare Battisti
Cesare Battisti 

Si parte al contrario

Per decidere la top ten, si parte a sorpresa con un grembiule nero, quello del Pressure test. Da dietro le porte risuona la voce di Iginio Massari, che arriva anche questa volta con la figlia Debora. La prova viene definita “infernale”, una Saint Honoré alla milanese. “Un dolce in cui ci sono tutte le basi della pasticceria. Basta un piccolo errore per trasformarlo da buono a pietoso” dice il Maestro. La versione milanese ha il pan di Spagna al posto della sfoglia.

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Dounia gioca la pin verde, e ottiene dieci minuti in più di tempo. Massari scuote la testa di fronte alla torta di Carlotta. Lo chef Antonino Cannavacciuolo le dice che è molto deluso. Complimenti invece per Alessandro: “Stai diventando sempre più temibile”, gli dice lo chef Giorgio Locatelli. Iolanda e Dorella sono allo scontro finale, restano solo loro due davanti ai giudici come peggiori della prova. È il momento della verità tra le due che hanno sempre litigato fin dall’inizio. “Il finale perfetto per una storia complicata”, sentenzia Canzi. La torta peggiore è quella di Iolanda: “Hai fatto una torta che potrebbe essere pericolosa per la salute di chi la mangia”, dice Massari. Lei nonostante tutto se ne va cantando. I migliori dieci sono in balconata.

Il gioco delle coppie

Si riparte da dieci. Per aggiudicarsi la golden pin bisogna maneggiare le cucurbitacee. Si cucina a coppie: Dounia con Matteo Lee, Niccolò e Irene, Carlotta e Matteo Canzi, Dorella e Matteo Rinaldi, Alessandro e Jonny. L’imprevisto è che i concorrenti devono tenersi per mano. Entrambi potranno usare solo quella che resta libera. Solo tre coppie vanno all’assaggio (le altre due hanno solo svolto il compitino). Si inizia con Alessandro e Jonny “Due cervelli, un melone”. Bellissimo il piatto di Niccolò e Irene (“Cucu combola”, anguria in osmosi con un fondo di vegetali: sembra di vedere per consistenza e aspetto un filetto di tonno), per Locatelli sarebbe stato perfetto se fosse stato un po’ più spicy. Complimenti da Cannavacciuolo “un piatto ben pensato, con diverse consistenze, buono” per “Il cetriolo dov’è” di Carlotta e Matteo Canzi. Sono tre assaggi di altissimo livello dicono i giudici. Ma vincono Matteo Canzi e Carlotta: hanno una golden pin ciascuno e in esterna saranno capitani di brigata.

Nel piatto fregola e pane carasau

L’esterna è a Cagliari, in cima al bastione di San Remy. Le due brigate devono cucinare per 15 chef e ristoratori sardi. I Rossi capitanati da Matteo Canzi preparano un antipasto e un primo, la fregola con agnello, gamberi e frutti di mare. Con lui ci sono Irene, Alessandro, Jonny e Niccolò. Con i Blu c’è Carlotta a fare da capitano, poi Matteo Lee, Dorella, Matteo Rinaldi e Dounia. Oltre l’ antipasto devono preparare un secondo che metta insieme tonno e pecorino.prima della cucinata, arrivano i consigli dello chef Luigi Pomata . L’antipasto della squadra Blu colpisce i commensali, è un cannolo con ricotta di pecora e salsiccia. Eppure Carlotta tentenna, un momento di crisi. Problemi nella fregola, il primo piatto presentato dalla squadra Rossa. L’ultimo piatto è della squadra Blu e ha come ingredienti principali il tonno e il pecorino. La battaglia è all’ultimo voto. Vince nove a sei la squadra Blu (tutto merito del tonno preparato da Matteo Lee e Matteo Rinaldi). Matteo Canzi, Irene, Alessandro, Jonny e Niccolò vanno al Pressure test.

Che ansia

Dalla Sardegna si torna in studio per l’ultima prova. Prima un abbraccio tra Niccolò e Matteo Rinaldi commuove tutti. Niccolò è salvo, vuole incoraggiare l’amico. Per il Pressure arriva dal Ratanà di Milano, Cesare Battisti. Dal 2009 dimostra che la cucina di tradizione milanese è semplice, ma molto attuale. Porta il riso al salto con rognone: piatto di origine contadina, nato come piatto di recupero, ora iconico per la città. Lo chef mostra prima i passaggi necessari. Ci sono difficoltà per Alessandro (piatto pieno di difetti gli dice lo chef Battisti), per Canzi e Irene. Jonny fa il piatto migliore; al contrario Irene sbaglia quasi tutto (si salva il rognone). La decisione da prendere per i giudici - Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli - è molto difficile. Davanti a loro ci sono Matteo Canzi, Irene e Alessandro. Canzi sale in balconata. Tra Alessandro e Irene, Irene toglie il grembiule. Il suo riso al salto non aveva la croccantezza necessaria da dare la base al piatto.

Nella prossima puntata di MasterChef Italia, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, (tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand) arrivano Jessica Rosval e Jeremy Chan.

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