«Non vedo l’ora di iniziare il lavoro e mettere su una squadra per consolidare il ruolo de Piemonte nel panorama del vino nazionale e mondiale. Ci sono tante idee già in cantiere, sarà un piacere e un onore metterle in pratica insieme a tutto il gruppo delle socie». Marina Mortara Marsaglia è la nuova delegata delle Donne del Vino del Piemonte per il triennio 2026–2028. Produttrice del Roero e imprenditrice agricola, è stata eletta nel corso dell’assemblea regionale che si è svolta alla Locanda in Cannubi, a Barolo, in un clima di partecipazione e condivisione che ha segnato il passaggio di testimone con l’ex delegata Ivana Brignolo Miroglio.
Con questa nomina si apre una nuova fase per una delle delegazioni più numerose e attive dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Accanto alla nuova delegata, il Piemonte potrà contare su una squadra articolata: Pier Carla Negro, sommelier di Alessandria, e Anna Sertorio, avvocata e produttrice di Podere Ai Valloni a Boca, ricopriranno il ruolo di vice delegate. Una terna che garantisce la rappresentanza all’intero territorio regionale.
A rafforzare la presenza piemontese anche a livello nazionale è la riconferma di Francesca Poggio, produttrice di Gavi, nel Consiglio nazionale dell’associazione, dove continua a ricoprire il ruolo di vicepresidente vicaria nel nuovo mandato guidato da Daniela Mastroberardino.
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Una delegazione in crescita
Il nuovo corso si apre nel segno della continuità e della riconoscenza verso Ivana Brignolo Miroglio, che conclude sette anni di delegazione caratterizzati da un intenso lavoro di rete e di valorizzazione del ruolo delle Donne del Vino in Piemonte. «Il suo contributo è stato determinante per la crescita e la visibilità della delegazione», ha sottolineato Marina Mortara Marsaglia.
Oggi la delegazione piemontese rappresenta una delle realtà più strutturate a livello nazionale, con 123 socie su circa 1.200 Donne del Vino in Italia. Un panorama professionale ampio e trasversale che include produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, rappresentanti aziendali, socie onorarie e professioniste di diversi ambiti, a testimonianza di una filiera vitivinicola sempre più inclusiva e articolata.
Un percorso tra visione e territorio
Il percorso di Marina Mortara Marsaglia affonda le radici nel Roero e in una scelta imprenditoriale maturata nel tempo. È a Castellinaldo che, mentre studia Agraria, incontra Emilio Marsaglia. Nel 1983 la decisione che segna una svolta: trasformare luché, l’azienda agricola di famiglia in una realtà vitivinicola strutturata. Nasce così Cantina Marsaglia, costruita attorno a una visione precisa che punta sull’Arneis, vitigno allora ancora marginale, e su un lavoro consapevole di identità, comunicazione e posizionamento.
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Un percorso che ha contribuito alla valorizzazione del Roero come territorio vitivinicolo e che nel 2011 ha visto l’ingresso in azienda dei figli Monica ed Enrico, in un passaggio generazionale fondato sulla continuità e sull’innovazione.
Con la sua elezione, le Donne del Vino del Piemonte si preparano ad affrontare un triennio di lavoro in un contesto di grande trasformazione del settore, tra nuove sfide culturali, economiche e sociali, mantenendo saldo il legame con il territorio e con una visione condivisa del futuro del vino.