"Bottiglie che esplodono? Non abbiamo nulla da dichiarare, il problema è di natura tecnica e riguarda le bottiglie, non la denominazione o il vino all'interno". Risponde così il Consorzio Prosecco superiore Docg contattato da Il Gusto mentre in America letteralmente "esplode" il caso del "vino in frantumi". "Vetro difettoso e pressione interna anomala". È questa la motivazione ufficiale che negli Stati Uniti ha portato la Commissione per la sicurezza dei prodotti di consumo (Cpsc) a ritirare dal mercato oltre 940 mila bottiglie di Prosecco Superiore Docg.
Un prodotto italiano conosciuto e amato e che in America esporta 3,5 milioni di unità contro i 130 milioni della Doc. Una nicchia di gusto che viene scossa da questa notizia secondo cui le le bottiglie Prosecco Kirkland Signature Valdobbiadene (spumante a marchio privato di Costco, grande catena di ipermercati all’ingrosso degli Usa) possono esplodere anche senza essere toccate. A causa, per l'appunto, di un'anomalia del vetro o di un difetto nella pressione interna.
Il precedente
Ma non è la prima volta che si parla della questione. Già due mesi fa la stessa Costco aveva richiamato diverse bottiglie del Prosecco Kirkland emettendo il 12 settembre scorso un "avviso critico" in cui già avvertita i clienti che queste rischiavano di frantumarsi completamente da sole, "senza essere lasciate cadere, maneggiate male o persino toccate". Spiegando che l'energia potenziale contenuta all'interno di queste bottiglie poteva diventare cinetica senza preavviso, trasformando una futura "celebrazione in un pericolo presente".
La linea
Va detto che i pezzi richiamati fanno parte di una "private label" ovvero una linea prodotta solo per quel mercato specifico, a basso prezzo, senza alcun riferimento a nomi di produttori veneti. Ma imbottigliata da F&F Fine Wines International, che commercializza il marchio in dodici stati americani dall'Illinois al Dakota al Minnesota. Il richiamo riguarda le bottiglie non ancora aperte che "possono rompersi improvvisamente anche se non maneggiate o utilizzate". Che non devono essere riportate nel punto vendita. Anche in Italia ci sarebbero una decina di segnalazioni di bottiglie esplose o infrante, con un consumatore che si sarebbe ferito.