L’evento

Catanzaro si scopre straordinaria, grazie a una cena con mille commensali

Le foto sono di Andrea Canino
Le foto sono di Andrea Canino 

Una tavolata lunga 400 metri nel centro della città per la nuova edizione dell’appuntamento che riunisce tutti gli chef stellati calabresi

2 minuti di lettura

Quattrocento per mille: sono i metri e i commensali della Cena Straordinaria, la tavolata sotto le stelle ospitata nel centro storico di Catanzaro e ideata da un gruppo di amici sulla scia della Cena dei Mille a Parma. I sei chef stellati calabresi (Luca Abbruzzino, Antonio Biafora, Caterina Ceraudo, Luigi Lepore, Nino Rossi e Riccardo Sculli), coordinati dal “decano” Antonio Abbruzzino, hanno proposto i loro piatti abbinati ai vini della Tenuta Iuzzolini: ricciola, agrodolce al bergamotto, semi di zucca e alghe; risotto con abete bianco e polvere di porcini; royale di podolica, rapa e ananzu (il tipico anice nero della Sila); bisquit alle mandorle, namelaka alla vaniglia, croccante di mandorle e miele e infusione all’alloro — opera del maestro Vincenzo Pennestrì della pasticceria Sottozero di Reggio Calabria. Un viaggio attraverso la Calabria, partendo dal mare - sentori agrumati su una sorprendente cottura tataki - e passando da un Carnaroli che "sa" di Aspromonte, per chiudere con la regina delle carni autoctone.

Il clima (clemente dopo la minaccia di pioggia) e l’organizzazione (perfezionata rispetto all’anno scorso) sono state le premesse per la seconda edizione dell’evento di beneficenza organizzato dall'associazione Acli Città del Vento, in collaborazione con la Regione Calabria – assessorato all'Agricoltura, il Comune di Catanzaro, l'Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e decine di partner privati: il ricavato, al netto delle spese, sarà utilizzato per realizzare i sogni che i bambini ricoverati in onco-ematologia pediatrica dell'Azienda ospedaliera universitaria "Dulbecco" di Catanzaro affidano a una scatola in reparto.

Due i momenti per l’appuntamento enogastronomico che ha unito alta cucina, solidarietà e bellezza: nel Villaggio del Gusto gli stand per beverage e street food, con la postazione da cui Caffo ha proposto il Capo Tonic e il richiestissimo Capo Arrabbiato, versione locale dello spritz a base di Vecchio Amaro del Capo Red Hot edition, accanto ad altre eccellenze come Migliarese, azienda soveratese di conserve e confetture che fa parte del consorzio Goel, composto da produttori consapevoli e impegnati in un’agricoltura etica che declina la missione bio anche in terre confiscate alla mafia. Menzione speciale per il flan patate e baccalà con crema di peperoni arrostiti e polvere di olive nere del ristorante Luna Convento di Stalettì di Copanello.

Poi tutti nel ristorante a cielo aperto: un tavolo unico di 1000 posti lungo corso Mazzini, con un palco per le performance e la musica dal vivo; da qui Alessandro Astorino e gli altri organizzatori, con il sindaco Nicola Fiorita, hanno rilanciato un messaggio di pace in riferimento ai conflitti in atto in Ucraina e Medioriente, inserendo idealmente la serata catanzarese nell’iniziativa “Peace at Work” delle Acli, una carovana itinerante che fino a dicembre attraverserà tutta l’Italia da sud a nord. Proiettato anche un video di saluto del ct della nazionale di calcio Rino Gattuso.

Per i partecipanti un cadeau del maestro orafo Gerardo Sacco con una tartaruga caretta, simbolo del Mediterraneo che proprio in Calabria trova da sempre nidi e oasi. A sostenere la nobile causa della Cena Straordinaria anche il cosentino Francesco Repice, telecronista Rai, e l’inviata di Amazon Prime, Giulia Mizzoni. Tra i commensali anche due candidati alla presidenza della Regione Calabria alle regionali del 5 e 6 ottobre, il presidente dimissionario Roberto Occhiuto e lo sfidante del campo progressista Pasquale Tridico: tra loro una stretta di mano a dimostrazione che il cibo e la solidarietà uniscono e non conoscono bandiere politiche.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto