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Bergamotto, cedro, pompia: la rinascita dei liquori passa dagli agrumi. I dieci da provare

Bergamotto, cedro, pompia: la rinascita dei liquori passa dagli agrumi. I dieci da provare

C’è una nuova generazione di produttori che sta trasformando i frutti della propria terra in distillati eleganti e contemporanei, capaci di conquistare anche i palati internazionali

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C'è un'Italia che profuma di sole, di brezze marine e di agrumeti. Un'immagine da cartolina che, a ben guardare, nasconde un'anima più complessa, dove la dolcezza del frutto si sposa con l'amaro della scorza. È in questo equilibrio perfetto che si muove la migliore liquoristica artigianale italiana, un mondo di sapori che attinge a piene mani da un patrimonio di biodiversità unico. Non solo limoni e arance, ma un vero e proprio Eden di varietà: il bergamotto di Calabria, il chinotto di Savona, la pompia sarda, fino al cedro di Diamante, o il mandarino Marzola dell'Etna.

Questi liquori e amari sono la risposta artigianale e moderna a un mercato che cerca autenticità. Raccontano storie di terroir, di ricette farmaceutiche riscoperte e di una nuova generazione di produttori che sta trasformando i frutti della propria terra in distillati eleganti e contemporanei, capaci di conquistare anche i palati internazionali. Dimentichiamo il classico limoncello (che merita un articolo a sé, per le sue varie declinazioni): questo è un viaggio nell'agrumeto d'Italia, un sorso alla volta.

Amaro Amara (Sicilia)

Un sorso di Sicilia, letteralmente. Amaro Amara nasce alle pendici dell'Etna e ha un grande protagonista: l'Arancia Rossa di Sicilia Igp. Le scorze, raccolte a mano, vengono messe in infusione con erbe spontanee e acqua delle sorgenti locali, creando un perfetto e seducente equilibrio tra la dolcezza del frutto maturo e le note amaricanti. E i premi per questo amaro non sono mancati, anche all'estero. Per gli esploratori del gusto, c'è la versione affinata in botti che avevano precedentemente contenuto il mitico Rum Caroni, in una sorte di affascinante metodo solera. Un processo lento e paziente che ammanta Amara Caroni di morbidezza e inedite e complesse sensazioni.

Liquore di Mandarino Marzola – Liquori dell'Etna (Sicilia)

Il progetto Liquori dell'Etna nasce da una ricerca quasi maniacale delle migliori materie prime del vulcano, contrada per contrada, svolta dagli “etnauti” Edoardo Strano, il titolare, e Ivan Scavo, che cura la produzione. Il Liquore di Mandarino Marzola è il frutto di una filiera a metro zero. Questa varietà tardiva, che si raccoglie a marzo, ha una buccia spessa e ricchissima di oli essenziali. La lavorazione e semplice quanto ricercata: le bucce vengono infuse per tre volte in alcol puro, per concentrare al massimo gli aromi. Il risultato, con zuccheri ridotti al minimo e acqua sorgiva dell'Etna, è un'esplosione di mandarino, intenso e veritiero, con una chiusura elegantemente amaricante.

Amaro Lumìa – Magiantosa (Sicilia)

A Ragalna, paesino ai piedi dell'Etna a oltre 800 metri d'altitudine, c'era una vecchia ricetta farmaceutica per un infuso a 80 gradi, panacea per ogni male. Da quella formula quasi mitologica, Antonio Piana e Gianfranco Costa hanno creato nel 2016 l'Amaro Lumìa (che in dialetto catanese significa "limone"). Hanno sintetizzato e ingentilito la ricetta, portandola a 30 gradi per un palato moderno. Protagonista è il Limone Lunario, una varietà che fiorisce più volte l'anno, donando all'amaro una nota agrumata sempre fresca e vibrante. È un amaro elegante e dinamico, ideale da sorseggiare a fine pasto, immaginando di sedere in una veranda affacciata sul mare.

S'Anima da Pompia (Sardegna)

La Pompìa è un agrume ancestrale, endemico della zona di Siniscola, nel cuore dell'Alta Baronia, in Sardegna. Crudo è immangiabile, tanto è amaro, ma la sua parte bianca (l'albedo), candita con il miele, è da secoli il dolce dei matrimoni e delle grandi feste. Il liquorificio Animas ha trasformato questa tradizione in un liquore unico. Le pompie provengono da coltivazioni biologiche, raccolte nel periodo autunnale alla giusta maturazione, in terreni che respirano la brezza marina del vicino litorale di Bèrchida. Dalle bucce, messe in infusione a freddo, Ivan e Andrea Corrias – parenti alla lontana, ma soprattutto amici – hanno dato vita al S'Anima da Pompia, un liquore dal colore dorato e dal sapore complesso, un mix di limone, mandarino e arancio con un potente e caratteristico finale amaricante.

Diamante Acqua di Cedro – Vecchio Magazzino Doganale (Calabria)

Ivano Trombino ha creato un liquore di un'eleganza quasi disarmante. La sua Acqua di Cedro è prodotta utilizzando solo il Cedro Liscio di Diamante. Le scorze, raccolte a inizio autunno, vengono lavorate a mano e messe in infusione per 45-60 giorni. La sua dolcezza non arriva tanto dagli zuccheri, ridotti al minimo, ma dall'olio essenziale dell'agrume stesso, che regala una freschezza citrica di grande finezza. Da bere freddo, è perfetto con dolci cremosi e strepitoso in miscelazione, come nel drink Basilare, un sour a base gin (consigliato il Gin Gil prodotto dallo stesso Vecchio Magazzino Doganale), succo di limone, sciroppo di zucchero, foglie di basilico fresco e ovviamente Diamante Acqua di Cedro

Manfredi Bergamotto Ricetta Storica – Amari & Affini (Calabria)

Ecco un altro liquore agli agrumi calabrese firmato da Ivano Trombino, che nel 2023 ha acquisito un marchio storico locale (Manfredi) per dare vita a una linea di liquori che lavora soprattutto ingredienti di erboristeria. Non è il caso di questo prodotto al bergamotto, lavorato invece freschissimo, a dicembre, nel pieno della sua esplosione aromatica, per ottenere una profumazione citrica potentissima e inconfondibile. La sua spalla alcolica di 28 gradi lo rende estremamente versatile, ottimo come dopo pasto in purezza, ma da provare anche in miscelazione, per esempio in una versione territoriale dello spritz, accompagnato da prosecco e acqua tonica.

Amaro Biondo - Ngricca (Marche)

Luca De Cesaris, per tutti "Ngricca", ha compiuto un'opera di archeologia botanica, riscoprendo l'Arancio Biondo del Piceno, coltivato in uno storico agrumeto a Grottammare le cui piante centenarie sono sopravvissute a una gelata a inizio del secolo scorso. Maturando a nord del suo areale tipico, questo arancio sviluppa un profilo aromatico unico, più fresco e penetrante. Luca ne usa le scorze in un complesso processo a tre fasi che include infusione, distillazione in alambicco per ottenere un alcolato e una successiva, nuova infusione. Il suo Amaro Biondo è un liquore con minima edulcorazione, che esprime tutta la vibrante freschezza di questo agrume ritrovato.

M'in Chinotto (Liguria)

Come traslare il sapore della mitica bibita al chinotto in un liquore? La risposta è M'inchinotto. Andrea Vacca, Enrica Vacca e Andrea Falzone, titolari dei premiati liquori Basanotto e Barzotto, nel 2023 hanno creato un liquore artigianale che ha come protagonista il Chinotto di Savona, presidio Slow Food. Utilizzando anche scorze d'arancia, succo di limone, caramello aromatico e acqua minerale delle Alpi Marittime (Acqua Calizzano), il risultato è la perfetta trasposizione alcolica della bevanda, con il suo inconfondibile equilibrio tra dolcezza e un'intensa, rinfrescante amarezza. Un liquore moderno, dal colore rubino brillante, ottimo liscio ma anche sorprendente in miscelazione con distillati d'agave come tequila e mezcal.

Grand Orange de Turin (Piemonte)

Ci vuole passione e un pizzico di romanticismo per riprendere le fila di una distilleria storica e produrre un liquore dal fascino vintage come un triple sec. È la scommessa di Paolo Decker, discendente dei Fratelli Ferrero, che dal 1861 producevano liquori a Torino. Lo scorso anno, con il socio Gianandrea Emprin, ha riportato sul mercato il Grand Orange de Turin, un triple sec ispirato a un'antica ricetta di famiglia degli anni '30. La base è un brandy invecchiato oltre tre anni, unito a distillati di pregiate arance siciliane. Al palato, è morbido e vellutato, con note di arance, mandarini, limoni e un tocco di vaniglia e spezie. Intenso ed elegante, suadente come dopo pasto, dagli spunti interessanti in miscelazione. A partire da un classico come il Margarita.

Amaro Frutto del Garda (Lombardia)

Carlo Baroni
Carlo Baroni 

Più che un amaro, è la sintesi liquida di un intero giardino botanico. Amaro Frutto del Garda nasce a Limone sul Garda, nel meraviglioso giardino del Cavalier Giannino Risatti. La sua ricetta è di una complessità impressionante: ben 50 tipi di agrumi diversi (limoni, arance, chinotti, bergamotti) coltivati nelle storiche limonaie, uniti a olive, noci e 40 erbe aromatiche. Le infusioni vengono fatte separatamente per tipologia e poi sapientemente unite, creando un amaro dove spicca la vibrante acidità dei limoni del Garda e la freschezza di tutti gli altri agrumi, su una base erbacea e complessa. Dettaglio unico: Michele Schönsberg, responsabile della produzione, ha inventato un servizio perfetto con un cubo di granito della Val Rendena – la stessa pietra che caratterizza le limonaie di Limone del Garda - precedentemente ghiacciata, per raffreddarlo senza diluirlo.

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