Il caso

Gelati, a New York spopola il gusto “latte materno”

Gelati, a New York spopola il gusto “latte materno”

Dal sapore dolce ma leggermente salato, con sentori di miele, ha una sfumatura gialla di colostro. “Non è preparato con latte umano, ma riprodotto fedelmente”

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New York è da sempre terreno fertile per le tendenze più audaci e imprevedibili, e quest’estate dal cuore di Dumbo arriva la novità gelatiera che sta conquistando (e dividendo) l’America. Per gli amanti delle sperimentazioni gastronomiche, l’OddFellows di Brooklyn propone un gusto speciale in edizione limitata che ricorda esattamente il latte materno. Il Breast Milk Ice Cream – che significa letteralmente gelato “al latte materno” – ha già fatto impennare le vendite, appassionando molti newyorkesi all’idea di un dolce basato sulla ricetta ancestrale della mamma.

L’idea

“Sono stata allattata al seno da mia madre dal 1974 al 1978 circa. Non ricordo bene quel momento, ma questa cosa mi ha comunque sorpresa emotivamente e mentalmente”, racconta Charlene Rymsha di Mammoth Lake, California, entrata nel negozio mentre si recava a prendere il traghetto per Rockaway Beach. Proprio la curiosità è la motivazione principale che ha spinto la folla ad accorrere nella pasticceria al numero 44 di West Street, dove le vetrate sono ricoperte di adesivi raffiguranti seni stilizzati, e i commessi servono le bizzarre palline arancioni nell'ambito di una collaborazione limitata con Frida, un'azienda di prodotti per neo-genitori.

Ogni giorno vengono distribuite 50 coppette gratuite, e per un periodo limitato il gelato può anche essere ordinato online a 12,99 dollari la confezione. Il nuovo gusto non contiene vero latte materno, ma da Frida spiegano che il sapore è “dolce, un po’ salato, liscio, con sentori di miele, e presenta una distinta sfumatura gialla di colostro. Sebbene non sia preparato con latte umano, pensiamo che la nostra ricetta abbia un sapore molto simile a quello originale”.

Gli ingredienti

Ma quindi, quali sono gli ingredienti di questo gelato? Latte, panna, latte scremato in polvere, zucchero, tuorli d’uovo, zucchero, gomma di guar, aroma di caramello salato, sciroppo di miele, colorante alimentare e poi il colostro bovino liposomiale, ovvero il latte che le mucche femmine producono subito dopo il parto. E che peraltro è sempre più popolare come integratore in ambito sportivo per i suoi potenziali benefici sul recupero muscolare e il sistema immunitario. Secondo la Mayo Clinic, il colostro (umano) è un liquido denso e lattiginoso di colore giallo che il corpo di una madre produce dopo il parto, è ricco di nutrienti, anticorpi e antiossidanti, tanto che a volte viene chiamato “oro liquido”. Se in molti hanno apprezzato la novità, definendo il gelato saporito e più cremoso rispetto ad altri gusti, c’è anche chi rimane dubbioso.

“Il gelato non è tutto fatto con latte che viene dalle mammelle di una mucca? Sembra solo che venga usato un termine diverso, o mi sbaglio?”, si chiede Dale Kaplan, 61 anni. Poco convinta anche la 33enne neo-mamma Adi Barnea, la quale ritiene che il sapore del gelato non si avvicini minimamente a quello autentico. “Ho provato il mio, e onestamente non credo che sarebbe troppo difficile replicarlo. Ho sempre detto che è come un latte di cereali, un po’ più dolce del latte normale, ma senza un sapore forte”, spiega. Mentre Dale W. di Brooklyn si aspettava che “avesse un sapore di latte più intenso, ma non è così”. E il dibattito da Dumbo si sposta anche sui social, dove non mancano utenti titubanti, e altri entusiasti. “Ascoltatemi, è davvero delizioso, non criticatelo finché non lo provate”, scrive uno, mentre un altro racconta: “una volta io e la mia famiglia abbiamo fatto dei frullati con il mio latte materno. Sono assolutamente d’accordo”.

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