Sport e cibo: la campagna

Il segreto della felicità? Un piatto di pasta. Lo svelano le campionesse azzurre della pallavolo

Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con le campionesse della pallavolo
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con le campionesse della pallavolo 

Carlotta Cambi: la mia preferita è al pesto mentre Ekaterina Antropova ama le lasagne. Le nozze fra tradizione e benessere nella campagna di Ismea, Ministero dell’Agricoltura e Fipav

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Un piatto da prendere letteralmente al volo. Con dentro un simbolo dell'italianità a 360 gradi come la pasta che viene "rilanciata" dalle atlete azzurre della pallavolo. Obiettivo: valorizzare due eccellenze nazionali come il buon cibo e lo sport che continuano ad allearsi per promuovere lo stile di vita "buono" e corretto rappresentato dalla dieta mediterranea.

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Per questo è stata lanciata, per l'appunto, la campagna che "punta a sottolineare il nesso tra sport e buona alimentazione, sia attraverso il rafforzamento dei contratti di filiera e della tracciabilità per garantire qualità e competitività" come ha sottolineato Livio Proietti, presidente dell'Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare che, con il Ministero dell'Agricoltura, ha promosso l'iniziativa in collaborazione con la Fipav, Federazione Italiana Pallavolo. La campagna presentata a Roma, al Circolo del tennis al Foro italico, è dedicata alla "Pasta integratore di felicità" di cui l'Italia è il primo produttore e consumatore al mondo (consumiamo oltre 23 chili di pasta pro capite all'anno) e si concretizza in uno spot girato durante il ritiro delle campionesse olimpiche azzurre al Centro Pavesi Fipav a cui si aggiungono uno spot radio e una serie di reel e storie pensate per i social network. Il video ha come protagoniste le pallavoliste e i primi piatti che nel filmato sono tre, a rappresentare l'immensa varietà regionale del nostro patrimonio gastronomico: nell'ordine di uscita si vedono la pasta al pesto, quella con tonno fresco e zucchine e l'immancabile pomodoro e basilico.

La pasta preferita dalle campionesse

La prima è la preferita di una delle tre campionesse testimonial che hanno rivelato in esclusiva a Il Gusto la loro pasta del cuore. Quella della vice capitana Carlotta Cambi è, per l'appunto, al pesto: "È la mia preferita. Non è un piatto toscano (Cambi è nata a San Miniato, provincia di Pisa, ndr), ma io me ne sono innamorata fin da piccola perché la mia mamma la fa benissimo, fatta in casa. Integriamo sempre la pasta all'interno della nostra dieta, è indispensabile per giocare a pallavolo". Ekaterina Antropova, nata in Islanda e vissuta in Russia, ama invece "le lasagne": "È stato il cibo di cui mi sono innamorata di più e subito quando mi sono trasferita in Italia (nel 2017, ndr), mi ha accolto". Per Anna Gray, nata a Tortona (Alessandria) e d'origini australiane, la pasta del cuore è "quella al ragù": "Mi ricorda quando ero piccola, me la cucinava sempre mia nonna, la faceva con i tortiglioni, un soffritto di cipolle, carote e sedano e passata di pomodoro. Per noi pallavoliste la pasta ha un posto importante, principale nella nostra alimentazione. Soprattutto a pranzo, prima degli allenamenti".

L'unicità del Made in Italy

Alla presentazione della campagna è intervenuto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha ribadito: "Il nostro obiettivo è proteggere e valorizzare il Made in Italy e sostenere le imprese. Il Governo ha il dovere di difendere e rafforzare ciò che rende unica l’Italia: qualità, identità e capacità di generare ricchezza attraverso ciò che sappiamo fare meglio". Presenti anche il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, e diversi gruppi italiani della pasta rappresentati da Paolo Barilla, presidente di Union Food, e da Margherita Mastromauro alla guida dei Pastai Italiani.

Lollobrigida a margine dell'incontro è tornato a parlare dei dazi: "La trattativa sui dazi è ancora aperta, però ha visto già dei risultati che possono essere considerati un bicchiere mezzo pieno. Qualcuno voleva svuotarlo, aprire una guerra commerciale con gli Stati Uniti". Intanto, per promuovere la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco domani venerdì 1 agosto il Ministro sarà alla Stazione Ostiense di Roma per inaugurare la nuova livrea del treno Leonardo Express, che porta i passeggeri all'aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino: sarà brandizzata con il logo per l'appunto della cucina italiana, eccellenza che tutto il mondo ci invidia. A partire proprio dalla pasta.

I dati

L’Italia è il primo produttore globale di paste alimentari (con una quota del 24%) e il principale esportatore di pasta di semola, concentrando oltre il 40% del volume degli scambi mondiali. La produzione di pasta di semola secca ha raggiunto nel 2024 3,2 milioni di tonnellate, di cui il 60% destinato all’export (è il secondo prodotto più esportato dall’Italia dopo il vino). In media nell’ultimo decennio il fatturato delle industrie pastarie italiane si è attestato sui 5,9 miliardi di euro, in crescita negli ultimi anni fino a raggiungere gli 8,7 miliardi di euro nel 2024.

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