È la protagonista di ogni pranzo di nozze che si rispetti, dal più semplice al più sontuoso. E se il matrimonio in questione è quello di un magnate come Bezos per cui tutto deve essere alla massima potenza così sarà anche la sua torta nuziale. Così speciale che dovrebbe avere la prima conferma per quanto riguarda l'autore di cui è praticamente certo il nome. Ovvero il super pastry chef francese Bastien Blanc-Tailleur di Annecy, nell'Alta Savoia, conosciuto per le sue creazioni spettacolari, oltre ogni immaginazione che propone nel suo dolce antro magico di Parigi. Ha 33 anni e di sé dice: "Fin da quando ho memoria, non ho mai perso l'occasione di assaggiare la pasticceria. Non riesco a pensare a nulla di più delizioso della semplicità di una buona mousse al cioccolato, della consistenza soffice di una brioche o della croccantezza della pasta sfoglia". E venerdì 27 giugno il pasticciere ha postato su Instagram una torta spettacolare (qui il post).
È lui, fra i cake designer più famosi al mondo definito dal New York Times creatore di Haute Couture commestibile e dallo chef Yannick Alléno la reincarnazione di Michelangelo, che ha creato una torta nuziale a forma di Duomo di Milano. Per i coniugi Bezos cosa creerà? Una torta da record, probabilmente. Chissà a quanti piani, alta come una torre Eiffel, di Babele oppure di Pisa.
Archiviate le voci che vedevano Cédric Grolet alla regia della realizzazione del dolce simbolo dell'unione di una coppia, ci sono vari indizi che diventano prove a indicare Blanc-Tailleur l'artista pasticciere che avrà il compito di soddisfare i palati dello stuolo di invitati all'attesa quanto contestata cerimonia veneziana di sabato 28 giugno. Tutte le strade delle ipotesi di gusto, e di gola, portano a lui. Perché? Perché sono andati in onda dei servizi televisivi che lo hanno collegato alla preparazione dell'evento.
Il clou della dolcezza nuziale, dunque, vedrà un protagonista non italiano ma il resto dei dolci dovrebbe rimanere a chilometro, anzi a metro zero, affidato alla storica pasticceria veneziana (dal 1878) Rosa Salva che dovrebbe offrire dolcetti artigianali tipici. Come i bussolai, i biscotti veneziani forma di esse o di anello fatti con tuorlo d'uovo, farina e tanto burro che in passato hanno accompagnato i pescatori loro lunghi viaggi in mare. E gli zaleti biscotti preparati con farina di mais e uvetta tipici della pasticceria secca local, tra i più popolari goloséssi, così come i veneziani chiamano i pasticcini da fine pasto o da merenda. Una scelta che omaggia la città che ospita l'evento. Blindatissimo in tutto, tavola compresa. Se qualche spiraglio emerge appunto per i dessert e la parte finale dei pasti, bocche letteralmente chiuse sui nomi dello chef, o meglio degli chef chiamati a orchestrare ai fornelli la tre giorni veneziana.
Il patto di segretezza permette solo ipotesi e illazioni. E le indiscrezioni, tutte smentite dai diretti interessati, anche adesso che l'evento è in pieno svolgimento rimangono tali. Nulla emerge sull'autore del menu a base di (preziose) seppioline degustate nella serata di mercoledì 25. Nulla su chi firma quello proposto nel chiostro della chiesa della Madonna dell'Orto di giovedì 26 e dei prossimi appuntamenti mangerecci che culmineranno nel mega pranzo nuziale. Solo un nome sembrerebbe esser il più in "carta", il più vicino alla realtà. Quello di Vania Ghedini, ferrarese, classe 1987 chef di Oro il ristorante con una stella Michelin all'interno dell'Hotel Cipriani, A Belmond Hotel a Venezia, sotto la direzione creativa del tristellato Massimo Bottura, più di una volta indicato per la regia gastronomica dell'evento. In questo caso lo scettro culinario rimarrebbe sulla laguna, come per i dolci.
Gli altri chef dati come papabili in questi giorni son stati Massimiliano Alajmo, Enrico Bartolini, la famiglia Cerea. E Fabrizio Mellino chef del ristorante Quattro Passi a Nerano, nella penisola sorrentina, che un anno fa ha conquistato la terza stella Michelin. Si è rifatto il suo nome anche nelle ultime ore nonostante lui abbia smentito. Ma le smentite in questi casi son dovute visti i patti di segretezza. E se si vogliono trovare degli indizi che potrebbero portare allo chef campano come uno dei registi culinari delle nozze "magnatesche" si potrebbe portare la sua assenza a un evento molto importante per il suo territorio come la Tavola dei 300 a Massa Lubrense a cui solo lui non ha partecipato. Ufficialmente "per mancanza di tempo". Per i catering dei vari appuntamenti si fa il nome anche del catering Main Kitchen della pasticceria pisana Salza, della pasticceria che si chiama Contattati dal Gusto non confermano né smentiscono.