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E un impianto unico in Europa ricicla gli scarti della lavorazione del prosciutto San Daniele

La presentazione dell'impianto
La presentazione dell'impianto 

La struttura, inaugurata a Trasaghis, in provincia di Udine, permette di eliminare l’impatto ambientale di sale esausto e salamoia. Copre tutto il fabbisogno dei 31 produttori del Consorzio

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È il primo impianto del genere in Europa: realizzato a Trasaghis (UD), è unico perché permetterà di trattare e rigenerare gli unici due prodotti di scarto della lavorazione del Prosciutto di San Daniele Dop, il sale esausto e la salamoia. È di fatto una delle più rilevanti azioni in chiave di sostenibilità ambientale avviate dal comparto negli ultimi anni. “Non celebriamo solo un’apertura - ha detto il presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele Dop Nicola Martelli - ma il risultato di collaborazione, visione e responsabilità condivise. È un passo in avanti per tutto il distretto: c’era la necessità di trasformare uno scarto in valore. Prima veniva semplicemente smaltito, ora è una risorsa che riduce l’impatto ambientale”.

Il nuovo impianto di riciclo, che sorge a pochi chilometri dal distretto di San Daniele, garantisce il 100% del fabbisogno di trattamento dei 31 produttori consorziati. Mario Emilio Cichetti, direttore del Consorzio Prosciutto di San Daniele ha raccontato il lungo iter del progetto. Di quando nel 2017-18 lo smaltimento del sale ha cominciato ad essere un problema. Da qui i primi studi, i confronti con gli esperti e il territorio per trovare una risposta che soddisfacesse tutti. “Ora l’impianto è in funzione - ha commentato -. Ed è una tappa fondamentale all’interno dell’articolato programma di azioni di sostenibilità avviato ormai da tempo dal comparto legato alla produzione del San Daniele Dop. Dei 4,6 milioni di euro di spesa, 2,8 milioni sono per la tecnologia. Due le tipologie di rifiuti trattati: il sale solido esausto e la salamoia che vengono trasformati in prodotti riutilizzabili nell’ambito del trattamento stradale antighiaccio, della concia delle pelli e dell’industria. Il tutto secondo un modello di economia circolare che riduce sensibilmente i costi di smaltimento, l’impatto ambientale e le emissioni di CO? del 90 per cento”.

“Il nuovo impianto per il riciclo e la valorizzazione del sale esausto, promosso dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele Dop rappresenta un esempio virtuoso e lungimirante di economia circolare, unico nel panorama nazionale ed europeo” ha dichiarato l’Assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. “Proprio per questo la Regione Friuli-Venezia Giulia ha sostenuto convintamente il progetto, anche dal punto di vista economico. Questo impianto è la dimostrazione che la sostenibilità ambientale può portare benefici alla comunità, al territorio e al tessuto produttivo quando è intesa non come vincolo a priori, bensì come motore di nuovo sviluppo economico. L’intervento è ancor più significativo perché ha permesso il recupero di un capannone sito nel comune di Trasaghis, valorizzando così la locale zona industriale”.

L’impianto è stato concepito su due linee operative: una linea per il sale solido, attiva circa 200 giorni all’anno, e una per la salamoia, operativa 350 giorni l’anno, 24 ore su 24. Il sale esausto viene sottoposto a vagliatura, lavaggio igienizzante, essiccamento e insaccamento, mentre la salamoia è trattata con una sequenza di processi fisico-chimici e biologici che ne consentono la separazione in acqua pulita ed elementi solidi recuperabili.

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