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Se investire sulla sostenibilità diventa un motore economico per le imprese

Se investire sulla sostenibilità diventa un motore economico per le imprese

Il Global summit sul settore agroalimentare promosso da Intesa Sanpaolo in partnership con Gambero Rosso Academy

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Investire sulla sostenibilità è un motore economico per le imprese agroalimentari soprattutto in termini di export. Le imprese con le certificazioni biologiche sono cresciute di più rispetto a quelle che non le hanno, e hanno raggiunto risultati, in termini reddituali, maggiori. Sono i primi risultati emersi dal Global Summit sulla sostenibilità del settore agroalimentare promosso da Gambero Rosso e da Gambero Rosso Academy in partnership con Intesa Sanpaolo. "Le strategie di sostenibilità sono oggi sempre più rilevanti nel sistema agroalimentare – ha detto Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese, Divisione Banca dei Territori Intesa San Paolo – e incarnano una doppia valenza, sul piano sia della competitività che della qualità. Per Intesa San Paolo la sostenibilità è l'unica strada percorribile per un futuro di crescita, perché scegliendo di investire in questo tipo di trasformazione si crea un vantaggio competitivo per l'azienda e un fattore distintivo di leadership".

I numeri dell'export

Stefania Trenti, Responsabile Industrial e Local Economies Research, Research Department ha analizzato scenari e e sfide future. “L'export agroalimentare italiano ha registrato un'ottima evoluzione anche nel 2024: con un +8,3 per cento dei prezzi correnti rispetto al 2023, per un controvalore di 67,5 miliardi di euro. Per l'alimentare italiano gli Stati Uniti sono un mercato rilevante. "Il peso degli Usa sul totale dell'export dell'alimentare e bevande è del 13,4 per cento, superiore alla media del manifatturiero (10,4 per cento). Per alcuni comparti il peso sale ben oltre il 20 per cento con punte del 28 per cento circa per le bevande dissetanti e acque minerali e del 25 per cento circa per l'olio e per il vino".

A proposito dei dazi

Dalla survey presentata da Intesa San Paolo, risulta che ci sia stata una accelerazione delle consegne e delle vendite negli Usa per anticipare l'entrata in vigore dei dazi. Nel primo trimestre del 2025, le esportazioni agro-alimentari verso gli Usa sono cresciute del 10,9 per cento. Meglio dell'Italia solo la Germania (+ 14,3 per cento) ma su livelli molto più contenuti (558 milioni di euro l'export agro-alimentare tedesco verso gli Usa, con gli oltre due miliardi dell'Italia). "C'è spazio per crescere, per fare ancora meglio di quel che facciamo – ha concluso Trenti –. La sostenibilità è una via strategica e i risultati ce lo dicono: le imprese che hanno certificazioni biologiche - 3600 su 11mila in totale - sono quelle che sono cresciute di più. La sostenibilità non è più solo un costo ma un investimento, una leva strategica su cui le imprese devono sempre più basarsi".

Cosa dicono i principali attori del settore

Per Enrico Giovannini, direttore scientifico e fondatore Asvis "l'alternativa alla sostenibilità è l'insostenibilità. Non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale, economico e istituzionale. Bisogna rivedere alcuni strumenti messi in campo, dobbiamo accelerare sulle rinnovabili, ma in generale sull'economia circolare, su tutte le azioni della sostenibilità. Accelerare conviene. Porterebbe più sviluppo, occupazione e competitività". Ha parlato di futuro invece Ettore Prandini, presidente Coldiretti. "C'è necessità di formare le nuove figure che saranno necessarie alle imprese nei prossimi anni se vogliamo sviluppare appieno il tema innovazione e tecnologia. E sempre a proposito di formazione, serve una maggiore disponibilità di figure che accompagnano le nostre imprese sui mercati internazionali".

Ha chiuso Luca Brondelli vice presidente di Confagricoltura: "sicuramente l'agricoltura sta cambiando, stanno cambiando tutti i vari settori. Noi siamo da sempre attenti alla sostenibilità. È nell'interesse dell'agricoltore. In un mondo che sta cambiando velocemente, con consumatore sempre più attento, gli agricoltori devono essere accompagnati in queste scelte che sono scelte difficili a volte. Devono finire i tempi in cui si seguono le emergenze. La sostenibilità deve essere una priorità sempre e per tutta la filiera".

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