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Cappuccino Day (anche) a domicilio: cresce la voglia a casa, non solo a colazione

Cappuccino Day (anche) a domicilio: cresce la voglia a casa, non solo a colazione

Ordini aumentati del 21% secondo uno studio di Deliveroo, soprattutto fra le 8 e le 10, ma anche a merenda e nelle pause relax. E sale anche la richiesta di latte vegetale

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“Che orrore, gli americani bevono il cappuccino dopo pranzo”. Qualsiasi italiano ha pronunciato, tra il serio e il faceto, questa frase almeno una volta. Parte della nostra cultura pop, gastronomica, dei riti della nostra colazione, il cappuccino in Italia è una cosa seria. Festeggiato l’8 novembre, l’ufficiale Cappuccino Day, è stato studiato, culturalmente ed economicamente, per tracciare i rapporti del consumatore italiano con questa bevanda che racconta di noi in tutto il mondo.

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Una curiosa storia che arriva da lontano quella del cappuccino. Leggenda narra, ma ci son ostate a supporto importanti verifiche storiche, che un frate dell’ordine minore dei Cappuccini, Marco d’Aviano, inviato a Vienna nel 1683 da Papa Innocenzo XI come rappresentante diplomatico, abbia corretto per la prima volta il caffè con del latte. Non la stessa ricetta odierna, come sempre accade per ricette diventate poi storiche, ma l’avvio probabilmente di ciò che è arrivato fino a noi.

Secondo lo studio di Deliveroo, piattaforma leader nel food delivery, questo rapporto tra gli italiani e il cappuccino non si consuma più necessariamente al bar. Figli forse dell’abitudine all’ordine in delivery nato tra covid e lockdown, sempre più italiani quest’anno hanno ordinato la colazione a casa, cappuccino compreso, con gli ordini cresciuti del 21%, su scala generale. Cresciuto di oltre il 31%, invece, l’andamento degli ordini di cappuccini con base vegetale, con soia e avena in cima alla lista delle preferenze. Una tendenza che ha attecchito in molte città, con Genova, Cagliari e Pisa in cima al podio, secondo il volume generale degli ordini. La fascia oraria preferita per il cappuccino è tra le 8 e le 10 del mattino, in un lasso di tempo che sta a metà tra la colazione a casa e l’orario d’ufficio (dove le macchinette automatiche da anni sostituiscono i bar di quartiere, con conseguente impoverimento della qualità generale, che spiana la strada alla scelta di ordinare direttamente alla propria scrivania un cappuccino fumante) con un aumento del 23% nel terzo trimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023.

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Un’abitudine, quella a consumare il cappuccino, che - secondo la ricerca commissionata ad AstraRicerche da Nescafè -, non è più solo legata all’abitudine della colazione, ma diventa il viatico di un momento di relax, oppure di un premio, di un piccolo lusso gastronomico, in una tendenza generale sempre più salutare. Il ruolo della pausa, secondo la ricerca, è fondamentale per ‘staccare’ dai continui contatti e pressioni quotidiane (82,6% almeno a volte, 40,6% spesso o molto spesso) ed è rimedio perfetto per ricaricare le batterie (87,1%); la prima scelta è gustare la propria bevanda preferita (43,1%) come il cappuccino, la seconda camminare (soprattutto per i meno giovani) e la terza fare piccole azioni rilassanti (soprattutto per le donne).

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