Nella cantina Monte Fenosu, i vini vista mare dei fratelli Piras

La vendemmia a Monte Fenosu
La vendemmia a Monte Fenosu 
Nel Sassarese, in un paradiso di 170 ettari totali su un altopiano che guarda la costa, l'azienda sette anni fa ha dato il via al progetto vitivinicolo. Da non perdere il Cannonau di Sardegna “Ardosu" 2021
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Muros è piccolo paese di origine medievale del Sassarese, nel Nord Ovest della Sardegna, disteso ai piedi del monte Canechervu.

A contraddistinguerlo, la multiforme varietà geologica e vegetale che lo circonda, che vede alternarsi prati, foreste di roverelle, di querce, e un’estesa lecceta - Badde Olia -, l’unica sughereta a Pentumas.

In questo contesto di rara bellezza, e più precisamente su un altopiano posto a 410 metri sul livello del mare, da cui si apre un panorama unico che spazia su tutta la costa, si possono scorgere, incastonate tra la macchia mediterranea, distese di vigneti ordinati e puliti.

È il “regno”, esteso su 170 ettari complessivi, dei cinque fratelli Piras (Salvatore, Antonio, Giampiero, Marcello e Mauro), allevatori di ovini, caprini e bovini, che qui in principio hanno realizzato un agriturismo assai apprezzato, diventato poi una splendida struttura di enoturismo che dispone di ristorante e camere: Monte Fenosu.

La parte dedicata al vino è stata sviluppata sette anni fa e oggi può avvalersi di una gamma di vini davvero molto interessanti, ottenuti da uve autoctone quali vermentino, cagnulari, cannonau, e internazionali come syrah, merlot e marselan, vitigno a bacca nera francese.

A tenere le fila del lavoro lungo i tredici ettari vitati in regime biologico, il giovane enologo Andrea Pala, che può contare sulle favorevoli brezze marine e sui terreni calcareo argillosi con significativa presenza di fossili.

Andiamo a scoprire i vini: il Vermentino di Sardegna “Tudurighe” 2022 al naso ha la nota citrina che si esalta accompagnata da una speziatura profonda che invita a tornare più volte sul bicchiere. In bocca però l'acidità trova la sua via e il sorso diventa equilibrato, lungo, con una freschezza che pervade il palato. Il 2021 è salito sul podio del Premio Vermentino di Diano Castello sbaragliando il campo ampio di 125 campioni assaggiati. Ha naso più gessoso, profondo, ma meno fresco rispetto all’eccellente 2022. Il nome deriva dalla sommità dell’omonimo monte, che sorge su un antichissimo sito pre-nuragico.

Cannonau di Sardegna Ardosu
Cannonau di Sardegna Ardosu 

Passando ai rossi, l'Isola dei Nuraghi Cagnulari 2021 è una interpretazione diversa di questo vitigno: naso complesso, di frutta sotto spirito. In bocca è pieno, speziato. Vinifica in acciaio con un anno di affinamento in cemento.

 Isola dei Nuraghi Cagnulari
 Isola dei Nuraghi Cagnulari 

L'Isola Dei Nuraghi “Turricula" invita con un naso di carrube e viola che accompagna un sorso pieno, tannico. Si tratta di un blend di uve merlot, syrah e marselan, vinificate solo in acciaio.

  Isola Dei Nuraghi Turricula
  Isola Dei Nuraghi Turricula 

L'assaggio che però troverà l'applauso unanime è il Cannonau di Sardegna “Ardosu" 2021, ennesima dimostrazione della grandezza che può raggiungere questo vino: ha naso di frutta secca e crosta di pane nero, in bocca i tannini sono finissimi e accompagnano a una speziatura finale che saluta un sorso caldo, pieno. Vinifica in acciaio e dalla prossima vendemmia compirà anche un passaggio in cemento. Tutti a Muros!!!

Cannonau di Sardegna Ardosu
Cannonau di Sardegna Ardosu 

Monte Fenosu

loc. Monte Fenosu, Muros (Ss)

tel. 320 3349226 - 388 1951480

Una bottiglia di Cannonau di Sardegna “Ardosu" 2021:

euro 16

 

 

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