Barolo en primeur, l'asta solidale conquista anche Londra

Barolo en primeur, l'asta solidale conquista anche Londra
Le preziose barrique contese da collezionisti e filantropi di tutto il mondo si terrà nel Castello di Grinzane Cavour, in diretta da New York e, quest’anno, anche nelle sale di Christie’s della capitale inglese
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Barolo en primeur, la grande asta solidale con le barrique del Barolo Vigna Gustava e i lotti comunali di Barolo e Barbaresco prodotti e messi a disposizione dalle più autorevoli cantine di Langa, cresce e allarga i suoi confini. Dopo aver raccolto quasi un milione e mezzo di euro nelle prime due edizioni a favore di 37 progetti e iniziative benefiche, l’evento promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e da Fondazione Crc Donare Ets in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco, torna il 27 ottobre per una terza edizione ancora più ricca.

Ad ospitare l’evento sarà ancora il castello di Grinzane Cavour, ai cui piedi sorge la Vigna Gustava - già appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso e oggi di proprietà della Fondazione Crc - dove nasce il nebbiolo da Barolo contenuto nelle barrique contese da collezionisti e filantropi presenti sia in loco che in diretta da New York e, quest’anno, anche da Londra. Il successo internazionale dell’evento, infatti, porterà l’asta anche nelle sale di Christie’s della capitale inglese. “Londra è una delle principali piazze per i vini di qualità: portare Barolo en primeur su quel palcoscenico è un risultato di grande valore, che apre a nuove prospettive” commenta Ezio Raviola, presidente di Fondazione Crc.

Quest’anno all’asta di Barolo en primeur saranno associate 12 barrique di Barolo Vigna Gustava 2022: 3 in meno rispetto a quelle del 2021 e del 2020 a causa delle peggiori condizioni climatiche, ma di ottima qualità. Sono state vinificate dal Laboratorio ENOSIS Meraviglia di Donato Lanati e ognuna è stata realizzata in maniera separata per conferire a tutte una personalità differente e unica, frutto anche dell’avvenuta parcellizzazione della vigna in base all’esposizione, all’altitudine e all’età delle viti. A ciascuna barrique è annesso, sotto forma di video, un commento del critico Antonio Galloni, che ogni anno valuta la qualità e le caratteristiche di questo Barolo. Dopo Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto, l’etichetta d’artista per l’annata 2022 è stata affidata alla pittrice nigeriana Otobong Nkanga.

Undici barrique saranno associate all’asta solidale il 27 ottobre e il ricavato sarà interamente devoluto a progetti e iniziative sociali italiani e internazionali nei settori della salute, della ricerca, delle arti, dell’inclusione sociale, della promozione culturale e della sua salvaguardia. I beneficiari sono associazioni no profit, enti del terzo settore, sia pubblici che privati, alcuni dei quali sono stati già individuati e associati ai lotti, mentre altri verranno scelti direttamente da chi vincerà la gara di generosità. Il dodicesimo lotto verrà invece battuto durante l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba a novembre, sempre dal Castello di Grinzane Cavour e in live streaming con Hong Kong, il cui ricavato sarà donato alla charity internazionale “Mother’s Choice”, che opera dal 1987 in favore dei bambini orfani e delle giovani donne in difficoltà.

Ma Barolo en primeur vedrà anche la partecipazione di oltre 95 produttori aderenti al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco che doneranno al progetto 1.336 bottiglie di Barolo e Barbaresco della vendemmia 2022: 1.034 esemplari da 0,75 litri, 242 magnum e 60 Jeroboam, per un totale di 1318,5 litri. Le cantine partecipanti si uniranno sotto il nome del Comune di produzione, completando l’asta con 10 lotti comunali composti da bottiglie soprattutto di grandi formati, più pregiate per il loro valore sia economico che collezionistico. Un esempio? Il lotto di Serralunga d’Alba schiera tra gli altri 3 Jeroboam di Giacomo Conterno (Arione, Cerretta e Francia) e 6 di Ascheri (Sorano), 9 Magnum di Pio Cesare (Ornato) e oltre 120 bottiglie, per una base d’asta di 15mila euro. “Quasi 100 cantine hanno deciso di donare le proprie bottiglie in vari formati per questa nuova edizione dell’asta” sottolinea Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco. “Questo risultato straordinario dimostra che le Langhe del vino fanno squadra e puntano insieme verso un obiettivo comune”.

La prevendita dei lotti comunali inizierà online già venerdì 6 ottobre, estendendo così l’arco temporale per presentare offerte, disponibile a chiunque voglia partecipare al sito: https://theauctioncollective.com/auctions/barolo-en-primeur-2023/. La chiusura avverrà, però, sempre il 27 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, scandita dal colpo di martello di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia. Grazie ai lotti comunali sarà possibile finanziare i progetti formativi della Scuola Enologica di Alba. Un investimento sulle nuove generazioni e un secondo tassello dopo i 132.800 euro già donati durante la seconda edizione di Barolo en primeur.

Non solo. L’appuntamento di quest’anno uscirà dal Castello di Grinzane Cavour e dalle sale di Londra e New York con Barolo en primeur Exclusive Tasting: da venerdì 20 a venerdì 27 ottobre, 25 tra i migliori produttori delle Langhe apriranno al grande pubblico le porte delle loro cantine per delle degustazioni esclusive di Barolo e Barbaresco en primeur 2022, proprio quelle bottiglie che saranno poi battute all’asta il 27 ottobre. Un’occasione ghiotta che per la prima volta permetterà a wine lovers, filantropi e collezionisti di avvicinarsi in prima persona al mondo dell’en primeur, una realtà solitamente accessibile solo ai tecnici del settore. Per prenotare questa esperienza è necessario iscriversi su: https://www.fieradeltartufo.org/categorie-eventi/barolo-en-primeur/

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