Nonostante il cambiamento climatico sembri incoraggiare la produzione di vino ad alto impatto alcolico, le tendenze nei consumi vanno nella direzione opposta. La moda, anche nel vino, è capricciosa e va assecondata. Ecco perché molti produttori scelgono di “salire in quota” con i loro vigneti, ecco perché la vendemmia è spesso anticipata. Naturalmente sappiamo che le problematiche legate all’innalzamento delle temperature sono assai più complesse, per i vignaioli e non solo, ma è interessante per noi analizzare una “nouvelle vague” che predilige la via della leggerezza. Per abbinare i piatti che compongono il menu? di questa settimana, infatti, abbiamo scelto 5 etichette che non superano i 12,5 % vol. Beverine, non troppo impegnative ma non per questo poco gradevoli, anzi.
Cominciamo come sempre dall’antipasto, a base di mousse di prosciutto cotto. Una delizia in formato spalmabile, arricchita con formaggio fresco, burro, Parmigiano Reggiano e poco brandy. In questo caso, cade a fagiolo il Lambrusco di Sorbara “Omaggio a Gino Friedmann” della Cantina di Carpi e Sorbara. 11, 5 % vol, vivace e fresco al palato, fragrante e fruttato al naso, prodotto con rifermentazione naturale in bottiglia.
Inforchettando un buon piatto di tagliatelle con prosciutto e funghi, eccoci al cospetto di una ricetta trasversale che piace a tutti, grandi e piccini. Solo ai maggiorenni, però, potete offrire in accompagnamento un calice di “Mon Blanc” dell’azienda valdostana Les Crêtes. Gradevole blend di uve autoctone e internazionali, vinificato in acciaio, delicatamente fruttato e dal sorso agile e sapido. 12% vol.
Il filetto di manzo alla Stroganoff è un secondo che chiaramente richiama la cucina tradizionale russa. Grande succulenza e gusto, anche grazie alla salsa a base di panna acida, cipolla e funghi (questi ultimi, facoltativi), richiede un abbinamento “attento”, scegliendo un vino in grado di far da contraltare al piatto e che in più sia dotato della giusta freschezza. Perfetto il Merlot Trevenezie prodotto da Pasqua Vigneti e Cantine. Versatile, semplice ma con personalità, poco alcolico (anche in questo caso abbiamo 12% vol) e con la giusta persistenza per accompagnare pietanza con salse saporite.
Con un contorno “facile” come l'insalata Waldorf-Astoria, eccoci ancora una volta catapultati in un’atmosfera internazionale. Pochi ingredienti scelti bene - sedano rapa, mele renette, mandorle e maionese - sono sufficienti per realizzare in pochi minuti un piatto dai sapori tutto sommato bilanciati. Perfetto in compagnia di un fresco calice di Verdeca prodotta in Salento da Padoleo. 12,5% vol, maturato in acciaio, agrumato al naso ed equilibrato in bocca, con un bel mix di freschezza e sapidità. Fin qui il percorso è stato tutto in discesa, la nostra ricerca di etichette dalla bassa gradazione alcolica ha dato i suoi frutti e ce la siamo cavati in scioltezza.
Il difficile giunge al momento di scovare il vino da dessert appropriato: è arrivato il momento di giocare il Jolly. Per accompagnare la torta di patate e cioccolato - semplice da realizzare, gustosa e gluten free - e uscire vittoriosi dalla sfida, ci abbandoniamo all’abbraccio morbido e rassicurante del “Picolit” dei Colli Orientali del Friuli prodotto dall’azienda Ermacora. Colore ambrato, profuma di frutta secca e miele e regala un sorso sorprendentemente fresco e persistente a 12,5% vol.