Addio Franco Allegrini, enologo simbolo dell'Amarone

Marilisa e Franco Allegrini
Marilisa e Franco Allegrini 
Si è spento dopo una malattia l'imprenditore veneto, fratello di Marilisa Allegrini, volto iconico della Valpolicella: ha contributo a far diventare l'Amarone uno dei grandi rossi italiani. Il ricordo della famiglia: "Per la sua giovialità, ironia e per le sue stimolanti riflessioni si è fatto apprezzare dal mondo del vino internazionale"
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Lutto nel mondo del vino: è morto Franco Allegrini, fratello di Marilisa, una delle famiglie e delle aziende più importanti della Valpolicella.

Franco era l'enologo di famiglia, colui che amava l'Amarone a tal punto da farsi ambasciatore in tutto il mondo di un vino e di uno stile unici. Se n'è andato alle prime luci dell'alba di oggi, sabato 23 aprile, nella sua casa in Valpolicella. Aveva 66 anni ed era malato da un po' di tempo. 

 Il ritratto di Franco Allegrini pubblicato dalla famiglia sito aziendale (ph @allegrini)
 Il ritratto di Franco Allegrini pubblicato dalla famiglia sito aziendale (ph @allegrini) 

E' stato lui, giovane enologo, a ereditare l'azienda al padre Giovanni con i fratelli Walter e Marilisa. Lei, oggi volto dell'azienda, in un primo tempo aveva intrapreso la carriera da fisioterapista, poi entrò nel business di famiglia per dedicarsi al marketing. Franco, invece, già dall'età di 23 anni si è fatto subito testimone della versatilità e della eleganza dell'Amarone, tra i primi a credere nelle potenzialità del vino e appassionato nel portarlo avanti nei mercati  internazionali come etichetta bandiera dei grandi rossi italiani. Finché nel 1983 ha preso in mano l'azienda sostituendo il padre  e poi condividendo i compiti con la sorella Marilisa e col il fratello Walter, poi scomparso prematuramente nel 2003.

Amministratore delegato e sempre in prima linea in cantina, Franco ha sempre seguito personalmente vigna e processi di vinificazione. Nel suo lavoro ha sempre dimostrato e ostentato un grande trsporto per la sua terra, privilegiando la fedeltà alla vigna e al territorio rispetto alle esigenze dei gusti del mercato: è stato lui a portare avanti, già dagli anni 80, una rivoluzione nella Valpolicella. Una innovazione fatta di sperimentazione, nuovi impianti, valorizzazione dell’uva Corvina, varietà principessa dell'Amarone, e recupero di vecchi vigneti simbolo della famiglia. A partire dal cru La Poja, vino iconico dell’azienda, fino alla Grola, altra grande single vineyard. 

Un dolore enorme per la famiglia la sua perdita, per Marilisa, per i figli e le nipoti che lo ricordano con amore immenso.

"Per la sua giovialità, ironia e per le sue stimolanti riflessioni durante le numerose esperienze degustative, Franco si è fatto apprezzare dal mondo del vino internazionale - è il ricordo della famiglia - Un uomo arguto, curioso e diretto di cui si sentirà la mancanza. La sua eredità sarà portata avanti dai figli Francesco, Giovanni e Matteo".

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