Skywalker approda in Provenza: il racconto esclusivo da Château Margüi di George Lucas

Skywalker approda in Provenza: il racconto esclusivo da Château Margüi di George Lucas
Il nostro viaggio esclusivo in Provenza a Château Margüi, tenuta del produttore cinematografico padre dell'epopea di Star Wars, ultima arrivata nel gruppo Skywalker Vineyards, che conta poderi anche in California e in Umbria
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C’è un guerriero nel cielo che attraversa gli oceani, sfida i venti, combatte lo spazio, il tempo e il riscaldamento globale. Si muove tra gli sbalzi di temperatura e la natura selvaggia della contea di West Marin, California; nei boschi e nelle sorgenti di acqua pura della Provenza; tra la vegetazione rigogliosa e la luce di Passignano sul Trasimeno, Umbria. L’Universo espanso sembra lontano… Luke Skywalker oggi ha una nuova missione: realizzare vini speciali in vigne stellari, camminando in un azzurro denso di sfide planetarie tra gli Stati Uniti, il sud della Francia e il centro Italia. Profuma di vino e magia la nuova saga di George Lucas. La fantasia, la voglia di stupire e di rifugiarsi in mondi paralleli sono rimaste intatte.

Francis Ford Coppola e George Lucas in una foto d'archivio. È stato Coppola a dare l'idea all'amico di aprire un'impresa vinicola 
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Il padre fondatore di Star Wars non ha perso lo spirito pionieristico. Una passione che arriva da lontano quella per il vino. Il piccolo George è solo un bambino quando si innamora delle foglie di vite croccanti al sole californiano di Modesto, del profumo del mosto, di quel ruscello rosso che sgorga dalle botti della Central Valley e vibra nei bicchieri di famiglia mentre sulla tavola scorrono aneddoti, racconti, storie incredibili. Lucas cresce, diventa il genio cinematografico e manageriale che tutti conosciamo. Ma i tannini continuano a frullargli per la testa finché, spinto anche dall’esempio dell’amico Francis Ford Coppola, regista e viticoltore in California, si lancia nel mondo della vite. Un continuo fermento che oggi prende il nome di Skywalker Vineyards, società di cui Lucas è il principale azionista, di cui fanno parte le tre tenute.

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L’ultimo episodio dell’epopea “liquida” firmata Lucas è ambientato nella “Provenza verde”, a Châteauvert, vicino a Brignoles, un’ora e mezza da Saint Tropez. In particolare, a Château Margüi, un podere lontano dai riflettori, che Il Gusto ha potuto esplorare in via esclusiva, unica testata italiana a vivere questa esperienza.

A farci da Cicerone è il general manager Yann Jouët. Ci racconta che il produttore cinematografico ha scoperto nel 2017 questo paradiso incontaminato. "La villa, in francese “bastide”, è in stile provenzale e risale al 1784 – spiega Jouët -. Qui ci sono tre sorgenti naturali e già i Romani si erano insediati in quest’area». Per il magnate americano è amore a prima vista e, detto fatto, acquista la tenuta da Philippe Guillanton che già anni prima aveva iniziato un lavoro sulla vite. Cento ettari fra vigne, foreste e boschi, un saliscendi di terrazze dai 100 ai 400 metri, ai piedi delle colline di Sainte-Baume e Bessillons. A poche centinaia di metri, si incrociano la Cantina Miraval di Brad Pitt, divenutata un colosso e un’icona dei rosé provenzali, e il Domaine du Canadel di George Clooney. Difficile non innamorarsi della Provenza, della sua eleganza, delle atmosfere da set, del rosé dalle nuances cipria e buccia di cipolla che profuma i calici nei ristoranti a un soffio dal mare. Un fascino da cui Lucas non è rimasto immune, optando per una tenuta dove impera la riservatezza.

Un cancello scuro, ancorato a un muretto in mattoncini, ci fa guadagnare l’accesso alla proprietà. La vegetazione è fitta, il silenzio affascinante. Un breve percorso in auto ed ecco la sala degustazione: fine, essenziale, puntellata di opere degli artisti australiani Shona Nunan e Michael-Francis Cartwright. "La filosofia di Château Margüi – spiega Jouët al Gusto – è produrre vini di altissima qualità che rispecchino il terroir della Provenza, pensati non per piacere al mercato, ma per esprimere il massimo di questo territorio". Per visitare la cantina serve la jeep. Saliamo a bordo e ci arrampichiamo fra i filari, all’ombra di querce secolari. Il sole rischiara le acque del fiume Argens mentre l’eco del maestrale solletica le vigne protette dalle colline e coltivate con metodo biologico a Syrah, Grenache, Cinsault, Cabernet Sauvignon e Rolle (Vermentino). Arriviamo così al cuore della vinificazione, un trionfo discreto di tecnologia: le uve, raccolte a mano, vengono affinate singolarmente in autoclavi di acciaio della ditta trevigiana Trecieffe, in cemento e in legno. E su ogni botte campeggia il simbolo di quell’angelo guerriero nordico che ha ispirato al regista prima il personaggio di Skywalker e poi il piccolo impero vitivinicolo. 

Il risultato sono vini di grande finezza che hanno l’ambizione di posizionarsi nel mercato delle etichette di altissima qualità, divise in due linee di tre vini ciascuno, bianco, rosé (frutto di accurati blend) e rosso: la Château Margüi, più fresca, bevibile, leggiadra; e la più ricca e gastronomica Cuvée Bastide 1784, nome ispirato al corpo centrale della tenuta, storicamente appartenuta alla famiglia Garnier che ha ancora possedimenti in zona. Un locus amoenus che tiene lontana ogni tensione e farebbe rilassare anche Darth Fener…  Facile capire perché Lucas lo abbia scelto per trascorre i suoi momenti di pace. Volo transoceanico, aeroporto di Nizza, poi in elicottero fino al fortino incantato dalle sfumature verdi e rosé.

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