Tra le virtù di Gianfranco Follador c'è quella di avere ideato un metodo di vinificazione per migliorare la lavorazione dello spumante che gli ha permesso di ottenere risultati di estrema finezza. L'azienda è diventata pioniera nella vinificazione del suo Prosecco di Valdobbiadene sperimentando il sistema Krios, ovvero quello di utilizzare un'attrezzatura dove indirizzare le uve fuoruscite dalla pigiatura. Così nella macchina si abbassa la temperatura e di conseguenza si abbatte l'effetto ossidante dell'ossigeno.
Da questa criomacerazione si estraggono le proprietà organolettiche delle bucce, ottenendo un vino più strutturato, fresco, di grande personalità. All'interno dell'autoclave, seguendo il metodo Charmat, avviene la presa di spuma. La spumantizzazione avviene per circa tre settimane che diventano quattro per ottenere gli spumanti. Scegliamo il Prosecco di Valdobbiadene Extra Brut 2019 (14 euro) a base essenzialmente di Glera (95%) più un tocco di Chardonnay.
Si presenta di colore giallo paglierino, con bollicine sottili e di buona durata. Al naso piacevoli sfumature fruttate che riportano a note di mela e alla scorza degli agrumi. Vivace l'ingresso al palato e dal sorso raffinato. Potenza di un metodo che si fa sentire nell'estrazione più fragrante dei suoi profumi e nella scorrevolezza della bevuta