La sua storia viene fatta risalire alla metà dell'Ottocento per merito di Lorenzo Gatta che contribuì a unire le varie tipologie tutte sotto un'unica denominazione. Il tutto venne perfezionato da Napoleon Bich le cui uve davano vini delicati, piacevoli, aromatici e alcolici da affinare nel tempo. Ancora per merito dello studioso Lorenzo Gatta che si interessò anche al vitigno Fumin posizionato nella media alta Valle la cui esposizione a Nord permetteva poi di vinificare in purezza.
L'arrivo della Doc Valle d'Aosta Fumin del 1971 poi completata nel 1992 vede una forte ascesa di questo vitigno. Tornando a Iocus di Mai Domi (8 euro) è vinificato in acciaio inox con macerazione sulle bucce di un paio di settimane e si presenta di un rosso che vira la violaceo con sentori erbacei e di sottobosco, la trama corre leggera ma persistente.